CATANIA – C’è un filo invisibile che lega la Catania contemporanea alla sua gloriosa anima greco-romana, e dal prossimo 13 febbraio quel filo diventerà tangibile. Dopo anni di scavi, restauri e attese, l’amministrazione comunale e la Soprintendenza ai Beni Culturali hanno annunciato l’apertura ufficiale al pubblico del cosiddetto “Portico dell’Atleta”.
Situato in una posizione strategica nel centro storico, il sito rappresenta uno dei ritrovamenti più significativi degli ultimi decenni. Il complesso, che deve il nome al ritrovamento di frammenti marmorei e iconografie riconducibili alle discipline atletiche dell’antichità, offre uno spaccato inedito sulla vita sociale e sportiva della Catania imperiale.
Un viaggio nel tempo sotto il livello stradale
Il Portico non è solo un monumento, ma un racconto di pietra. I visitatori potranno ammirare:
-
Le imponenti colonne: Resti di un colonnato che probabilmente cingeva un’area dedicata ai ginnasi o a spazi pubblici di alta rappresentanza.
-
I mosaici pavimentali: Frammenti di decorazioni che testimoniano la ricchezza cromatica e la maestria delle maestranze locali dell’epoca.
-
Il sistema idraulico: Un’ingegnosa rete di canalizzazione che dimostra l’avanguardia ingegneristica della città antica.
Il recupero: un lavoro di squadra
L’apertura del 13 febbraio non è che il culmine di un complesso intervento di rigenerazione urbana. Il progetto ha previsto non solo la messa in sicurezza dei reperti, ma anche l’installazione di un moderno sistema di illuminazione a LED e passerelle in vetro che permettono di camminare “sopra” la storia senza danneggiarla.
“Restituire il Portico dell’Atleta ai catanesi e ai turisti non è solo un atto dovuto, ma una scommessa vinta sul futuro della nostra identità culturale,” commentano fonti vicine alla Soprintendenza.
Informazioni utili per la visita
L’inaugurazione si terrà il 13 febbraio alle ore 10:30. Per il primo weekend di apertura, l’accesso sarà gratuito previa prenotazione, per permettere a tutti i cittadini di riappropriarsi di questo spazio monumentale.
Il sito sarà inserito stabilmente nel circuito dei percorsi archeologici cittadini, creando un asse turistico che collegherà il Teatro Romano e le Terme Achilliane in un unico, affascinante viaggio nella Katane del passato.













