Categorie: News Sicilia

Ciclone Harry, oltre 2 miliardi di euro di danni in Sicilia: turismo costiero sotto pressione

Emergono i primi dati relativi alle riparazioni dei danni causati dal ciclone Harry, il presidente Schifani stima due miliardi di euro.

Ieri, 28 Gennaio 2026: su Sky Tg24, il presidente della Regione Renato Schifani, si è esposto per informare i cittadini sui danni causati dal passaggio del ciclone Harry.

Secondo quanto annunciato, due miliardi di euro sarebbe la cifra per permettere alla regione di risanare ma ancora da verificare, come affermato dallo stesso presidente “è una situazione che evolve giornalmente sempre con maggiore gravità”.

A rischio il turismo siciliano

Novanta milioni di euro sono stati immediatamente destinati alle riparazioni, dato che una parte della preoccupazione è riservata al Pil della Sicilia:

”avviene in un momento in cui il Pil della Sicilia, in particolare modo il turismo è cresciuto in questi anni, quindi vogliamo evitare che tutta quella fascia turistica che costituisce la crescita della ricchezza della Sicilia possa fermarsi e rallentare”.

“Non impazzisco sulla polemica politica che sta divampando sui soldi del Ponte sullo Stretto perché io in questo momento non credo che da parte del governo nazionale ci sia un problema di stanziamento, perché il senso di responsabilità della premier è massimo e le somme le reperiremo”

così risponde il presidente della Regioni ai voti emersi su destinare dei fondi per il Ponte dello Stretto alle riparazioni dovute al ciclone.

Giorgia Meloni a Niscemi

La premier Giorgia Meloni e il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano sono arrivati a Niscemi, perlustrando la zona dall’alto, in elicottero.
Niscemi ha subito i maggiori danni, sia relativi alla grande frana del terreno sia dai danni dovuti dal ciclone Harry.
Tra gli interventi più urgenti troviamo la ricerca di soluzione abitative per i più dei 1500 sfollati che hanno visto perdere la loro casa e riabilitare le strade, dato che molte sono ancora impraticabili a causa delle macerie.

”Vedere lo scenario di un paese che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme effettivamente è una cosa che nessun cittadino italiano del mondo vorrebbe vedere. Bisogna rimboccarsi le maniche, ed è quello che stiamo facendo” afferma il presidente Schifani al Tg24, sottolineando l’importanza di intervenire al più presto.

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Stop autotrasportatori, gli effetti si ripercuotono in aeroporto: rischio ritardi e stop ai voli

La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti continua a paralizzare la logistica del Sud…

21 Ottobre 2026

Teatro Bellini di Catania: i sindacati chiedono concorsi e un piano assunzioni

Guardano con motivata attesa e determinazione alla data del 28 ottobre le organizzazioni sindacali Slc-Cgil,…

21 Ottobre 2026

Unict, bando di collaborazione part-time per 570 studenti: requisiti e come fare domanda

L’Università degli Studi di Catania ha pubblicato il nuovo bando di selezione per l'assegnazione di…

21 Ottobre 2026

Catania, sparatoria a Monte Po: 58enne ferito alle gambe, indagini in corso

Notte di sangue e paura a Catania. Un uomo di 58 anni si è presentato…

21 Ottobre 2026

Voucher master Regione Siciliana 2026, fino a 30 mila euro: via alle domande

Un'importante opportunità di sostegno economico per la specializzazione universitaria dei giovani dell'Isola. L’Assessorato dell’Istruzione e…

21 Ottobre 2026

Stretta sui blocchi stradali, Governo verso sequestro e confisca dei mezzi: scoppia la polemica

Il confine tra il diritto di scendere in piazza e la tutela della viabilità torna…

21 Ottobre 2026