
Bonus Casa 2026: Il Bonus Casa 2026 rappresenta uno dei capitoli più rilevanti dell’ultima Legge di Bilancio, dedicato al sostegno dei cittadini che intendono migliorare, ristrutturare ed efficientare gli edifici esistenti. Dopo le profonde modifiche introdotte negli anni precedenti, il sistema dei bonus edilizi entra in una fase di maggiore stabilità, con alcune agevolazioni ormai archiviate e altre confermate anche per il 2026.
L’obiettivo resta quello di incentivare la riqualificazione del patrimonio immobiliare, favorendo interventi di ristrutturazione, risparmio energetico e sicurezza strutturale.
Tra i principali strumenti del Bonus Casa 2026 rientra la detrazione per ristrutturazione edilizia. L’agevolazione consente di recuperare una parte delle spese sostenute attraverso una detrazione Irpef, ripartita in dieci quote annuali.
Per il 2026 sono confermate le seguenti aliquote:
Il limite massimo di spesa resta fissato a 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione maggiorata al 50% è applicabile anche se l’immobile diventa abitazione principale entro la fine dei lavori.
Rientrano nel bonus ristrutturazione numerosi interventi, tra cui:
La manutenzione ordinaria dà diritto alla detrazione solo se effettuata sulle parti comuni condominiali.
Per beneficiare del Bonus Casa 2026, i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico parlante, indicando la causale corretta, il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA dell’impresa esecutrice. L’uso di strumenti tracciabili è fondamentale per non perdere il diritto alla detrazione.
Nel quadro del Bonus Casa 2026 resta attivo anche l’Ecobonus, con le stesse aliquote della ristrutturazione:
Sono agevolati interventi come la sostituzione degli infissi, l’isolamento termico, l’installazione di pompe di calore, caldaie ad alta efficienza e pannelli solari per la produzione di acqua calda.
Confermato anche il Bonus mobili, che consente una detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro, collegata a un intervento di ristrutturazione. Sono ammessi mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica adeguata, con pagamenti effettuati tramite bonifico o carte elettroniche.
Nel 2026 il Superbonus resta attivo solo per gli immobili situati nelle aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. L’agevolazione si applica esclusivamente alle spese eccedenti eventuali contributi pubblici per la ricostruzione, concentrando le risorse sugli edifici più danneggiati.
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