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Carta di inclusione 2026: come funziona, chi può usarla e come ottenerla

Carta di inclusione 2026: la guida completa su importi, requisiti, attivazione, utilizzo per spese alimentari, affitto, bollette e prelievi mensili

Carta di inclusione 2026: uno strumento elettronico ricaricabile pensato per facilitare l’accesso all’Assegno di inclusione e sostenere le famiglie e le persone in condizione di fragilità economica. La card permette di effettuare acquisti di beni essenziali, pagare l’affitto e le bollette, e riconosce anche sconti presso negozi convenzionati. Inoltre, consente il prelievo di contante fino a 100 euro per ciascun individuo, modulato in base alla scala di equivalenza del nucleo familiare. In questo articolo una breve guida su chi può richiederla e i passaggi necessari per ottenerla e attivarla.

Carta di inclusione 2026: a chi spetta e come ottenerla

La Carta di inclusione 2026 è destinata a chi possiede i requisiti per accedere all’Assegno di inclusione (ADI). Possono beneficiarne i nuclei familiari che includono almeno un minore, un disabile o un anziano over 60, oppure famiglie con componenti in condizioni di svantaggio inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali certificati dalla Pubblica Amministrazione. Il beneficio aumenta in presenza di soli over 67 o di familiari con disabilità grave, ampliando così il sostegno a chi si trova in condizioni di maggiore fragilità.

Per ottenere la Card, è necessario ritirarla presso il gestore del servizio, solitamente gli uffici postali, entro sette giorni dalla sottoscrizione del Patto di attivazione digitale, il primo passo del nuovo Patto per il lavoro collegato all’ADI. La Carta è strettamente connessa all’Assegno di inclusione: viene quindi consegnata contestualmente al riconoscimento del diritto alla misura, garantendo alle famiglie beneficiarie l’accesso immediato alle funzioni di spesa, pagamento delle bollette e prelievo di contante.

Carta di inclusione 2026: importi e integrazione

Sulla Carta di inclusione 2026 viene caricato l’importo dell’Assegno di inclusione (ADI), con soglie variabili in base alla composizione del nucleo familiare. Per i nuclei che comprendono almeno un minore, un disabile, un over 60 o una persona in condizione di svantaggio, l’integrazione al reddito può raggiungere un massimo di 500 euro al mese, pari a 6.000 euro annui. La soglia sale a 630 euro al mese (7.560 euro annui) per famiglie composte esclusivamente da persone con età pari o superiore a 67 anni o da individui con disabilità grave o non autosufficienti.

Massimali specifici sono previsti anche in relazione al contributo per l’affitto: per i nuclei familiari in locazione, l’integrazione può arrivare fino a 280 euro al mese (3.360 euro annui), mentre per le famiglie composte esclusivamente da over 67 o persone con disabilità grave, la quota massima per l’affitto è di 150 euro al mese (1.800 euro annui). In quest’ultimo caso, la misura assume la denominazione di “Assegno di inclusione per gli over 67”. Tutti questi importi vengono accreditati mensilmente sulla Carta di inclusione, garantendo alle famiglie un accesso diretto e immediato ai fondi disponibili.

Carta di inclusione 2026: come utilizzarla

La Carta di inclusione 2026 consente di sostenere le spese essenziali delle famiglie beneficiarie, offrendo diverse modalità di utilizzo. È possibile effettuare acquisti presso negozi convenzionati in Italia, come supermercati, farmacie e parafarmacie, per beni di prima necessità. La card permette inoltre di prelevare contante presso gli ATM di Poste Italiane e gli ATM bancari fino a un massimo di 100 euro mensili per individuo, moltiplicato secondo la scala di equivalenza del nucleo familiare. Oltre agli acquisti e ai prelievi, la Carta di inclusione può essere utilizzata per pagare mensilmente la rata dell’affitto direttamente al locatore indicato nel contratto, o, nel caso di abitazioni di proprietà con mutuo, per effettuare bonifici mensili all’intermediario che ha concesso il finanziamento. Infine, la card permette di saldare le bollette delle utenze domestiche, garantendo un supporto concreto e flessibile alle famiglie in condizioni di fragilità economica.

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