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Carta Docente, cambiano le modalità di trasmissione: le novità

Carta Docente, in arrivo nuove modalità di trasmissione delle richieste. Di seguito l'iter completo per la richiesta, e la documentazione da presentare.

Secondo quando comunicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sulla Carta docente vi saranno nuove modalità di trasmissione per richiedere la Carta Docente. Di seguito tutte le novità a riguardo.

I passaggi da seguire

Per ottenere il riconoscimento del bonus Carta docente, è necessario seguire alcuni passaggi specifici. In primo luogo, il richiedente deve inviare la richiesta alla casella PEC dell’Ufficio Scolastico regionale competente. Una volta ricevuta la richiesta, l’ufficio scolastico provvederà a trasmetterla al Ministero, che, tramite SOGEI, si occuperà di accreditare le somme spettanti direttamente nel borsellino elettronico del beneficiario.

Per quanto riguarda la documentazione richiesta, è necessario presentare una copia della sentenza, accompagnata dalla relata di notifica ai sensi dell’art. 3-bis della Legge 21 gennaio 1994. Inoltre, l’avvocato dovrà attestare la conformità della sentenza all’originale, garantendo che i documenti presentati siano validi e corretti.

Chi potrà richiedere la Carta Docente

La nuova Carta Docenti potrà essere richiesti dai docenti che:

  • sono assunti in ruolo a tempo indeterminato nelle scuole statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale;
  • hanno contratto di supplenza annuale fino al 31 Agosto su posto vacante e disponibile. Dal 2026 lo sarà anche per i docenti con contratto al 30 Giugno;
  • si trovano nel periodo di formazione e prova per l’insegnamento;
  • sono dichiarati inidonei per motivi di salute, ai sensi dell’articolo 514 del Decreto Legislativo 16 Aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni;
  • si trovano in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati;
  • sono assunti in scuole all’estero;
  • sono assunti nelle scuole militari.

Cosa comprare con la carta docente

Si ricorda che i 500 euro per i docenti si possono essere spesi per:

  • libri e testi, anche in formato digitale, pubblicazioni e riviste comunque utili all’aggiornamento professionale;
  • hardware e software (sono esclusi smartphone, fotocamere, videocamere, videoproiettori, memorie USB, stampanti e toner cartucce);
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
  • iscrizione a corsi di specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
    titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015.
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