
Un violento incendio ha colpito nella serata dell’11 novembre 2025 il complesso fieristico e culturale Le Ciminiere di Catania, coinvolgendo l’auditorium “Ciotolone” progettato dall’architetto catanese Giacomo Leone, durante lavori di manutenzione del tetto in legno. Fortunatamente nessuno degli operai all’interno è rimasto ferito, ma i danni alla struttura sono ingenti. Il sindaco Trantino ha commentato: “Catania ha reagito a ben più tragiche calamità. Adesso è il momento di mostrare la nostra attitudine alla resilienza per ricostruire… Dalle ceneri siamo sempre risorti”. Intanto, la Procura di Catania ha aperto un’inchiesta per incendio e disastro colposi, avviando sopralluoghi per stabilire le cause e accertare eventuali responsabilità, elemento centrale di questa vicenda.
Anche se le cause sono ancora al vaglio, gli inquirenti hanno ricostruito le dinamiche dei fatti. L’incendio, improvviso e rapido, ha colto di sorpresa gli operai, rendendo necessario un intervento immediato per contenere le fiamme. Il rogo si è sviluppato mentre gli operai rimuovevano la pece dal tetto dell’auditorium utilizzando un cannello, facendo divampare le fiamme in pochi istanti. La copertura in legno dell’auditorium da 1.200 posti ha favorito la rapida propagazione del fuoco. Le squadre del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania, supportate da polizia e polizia municipale, sono intervenute con mezzi speciali e autobotti, circoscrivendo l’incendio che ha gravemente compromesso la struttura e mettendo in sicurezza operai e aree circostanti.
La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta sull’incendio che ha colpito il centro fieristico. I reati ipotizzati dal procuratore aggiunto, Fabio Schiavone, titolare del fascicolo sono due: incendio e disastro colposi. Dai primi sopralluoghi emerge che il rogo si è sviluppato nell’area dei lavori di manutenzione del tetto e, dopo un tentativo iniziale di contenimento, ha rapidamente coinvolto le pareti interne in legno dell’auditorium “Ciotolone”. Gli investigatori stanno effettuando una completa valutazione dei danni, verificando le condizioni dei materiali e la sicurezza dei cantieri. Il fascicolo mira a stabilire eventuali responsabilità civili e penali, considerando l’elevata pericolosità dei lavori in corso e la rapida propagazione del fuoco. Sul posto sono presenti anche tecnici per la rilevazione di eventuali violazioni delle norme di sicurezza, mentre le autorità coordinano la raccolta di testimonianze e documentazione utile alle indagini.
L’incendio ha provocato anche disagi significativi alla circolazione ferroviaria, con la cancellazione del treno per Roma Termini e ritardi su altre tratte; RFI ha quindi potenziato il servizio di assistenza ai viaggiatori, garantendo autobus sostitutivi per i passeggeri. Le squadre dei Vigili del Fuoco restano ancora sul posto per completare il sopralluogo e la messa in sicurezza della struttura, mentre la Procura valuta la possibilità di ulteriori accertamenti tecnici e peritali.
Le indagini, al momento in corso, rappresentano il fulcro della vicenda: chiarire le cause dell’incendio e stabilire eventuali responsabilità sarà fondamentale per salvare e ricostruire uno dei principali centri culturali della città.
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