Unict, solo il 31% dei laureati in Economia lavora a un anno dal titolo: i dati Almalaurea 2025

Occupazione, formazione e aspettative: il profilo dei laureati Unict in Economia e Impresa secondo il report AlmaLaurea 2025.

Almalaurea 2025 Economia e Impresa: AlmaLaurea è un consorzio interuniversitario italiano che raccoglie e analizza dati sui laureati, con l’obiettivo di monitorare il profilo dei neolaureati e le loro condizioni occupazionali. I suoi report rappresentano una risorsa fondamentale per università, aziende, studenti e istituzioni, fornendo una fotografia dettagliata dell’esperienza universitaria e dell’ingresso nel mondo del lavoro. Di seguito sono stati analizzati i dati relativi ai laureati del Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università degli Studi di Catania, con un focus sul profilo degli studenti, le esperienze formative, le aspirazioni e – aspetto cruciale – la transizione verso il lavoro.

Almalaurea 2025 Economia e Impresa: Profilo anagrafico e sociale dei laureati

Il campione esaminato include 652 laureati, con un tasso di partecipazione al questionario AlmaLaurea del 94,9%, indice di un’alta affidabilità dei dati. La distribuzione di genere è equilibrata: 50,5% uomini e 49,5% donne. L’età media alla laurea è di 25 anni, con oltre il 63% che conclude il percorso entro i 24 anni. I cittadini stranieri rappresentano solo l’1,7% del totale.

Dal punto di vista geografico, la componente locale è preponderante: il 61,3% risiede nella stessa provincia della sede degli studi, il 37,9% in un’altra provincia siciliana. Solo lo 0,8% proviene da altre regioni italiane o dall’estero.

Quanto all’origine sociale, il 69,3% degli studenti proviene da famiglie in cui nessun genitore ha una laurea, e solo il 13,2% ha entrambi i genitori laureati. La distribuzione per classe sociale è piuttosto equilibrata tra classe elevata (25%), classe media impiegatizia (26,7%) e autonoma (22,1%), con un 24,1% proveniente da famiglie del lavoro esecutivo.

Esperienze lavorative durante il percorso universitario

Il 59% dei laureati ha avuto esperienze lavorative durante gli studi, ma solo il 7,3% è stato un lavoratore-studente stabile. Il 27,6% ha svolto lavori saltuari o stagionali, mentre il 19,5% ha lavorato part-time. Il 40,7% non ha mai lavorato durante il percorso universitario.

Tra chi ha lavorato in modo continuativo, il 40,2% ha trovato difficile conciliare studio e lavoro. Solo il 37% ha svolto lavori coerenti con il proprio percorso di studi, evidenziando una certa disconnessione tra formazione accademica e prime esperienze professionali.

Almalaurea 2025 Economia e Impresa: Prosecuzione degli studi dopo la laurea

La maggior parte dei laureati (70,6%) ha scelto di proseguire il proprio percorso formativo. Di questi, oltre la metà (56,4%) si è iscritta a una laurea magistrale biennale. Le altre opzioni includono master universitari (6%), dottorati (1,5%), tirocini e corsi di specializzazione. Solo il 27,5% non ha intenzione di continuare gli studi.

Prospettive e aspettative professionali

Le priorità nella ricerca del lavoro sono ben definite: l’84,7% valuta fondamentale la possibilità di carriera, l’81,4% il guadagno e l’80,5% l’acquisizione di competenze professionali. Anche la stabilità lavorativa (79,3%) è ritenuta molto importante. Aspetti come autonomia (65,9%), rapporti con i colleghi (61,1%) e flessibilità oraria (52,5%) risultano anch’essi rilevanti.

Il 62% si dichiara interessato al settore privato, incluso il lavoro autonomo, mentre il 52,2% guarda con favore al settore pubblico.
Sul piano contrattuale, la netta preferenza va ai contratti a tutele crescenti (87,7%), seguiti dal tempo pieno (78,8%) e dal lavoro in modalità smart working (60,6%).

Almalaurea 2025 Economia e Impresa: Mobilità geografica e disponibilità a trasferte

I laureati mostrano una chiara preferenza per restare nel territorio: il 72,4% è disponibile a lavorare nella provincia degli studi e il 69,3% in quella di residenza. Tuttavia, il 42% è aperto a esperienze lavorative in altri paesi europei, e il 22,5% anche fuori Europa. Il 41,4% è disposto a trasferirsi per motivi di lavoro, mentre un altro 27,5% accetterebbe trasferte frequenti senza cambio di residenza.

Condizione occupazionale a un anno dalla laurea

A un anno dal titolo, solo il 31,1% dei laureati risulta occupato. La percentuale è leggermente più alta per le donne (32,1%) rispetto agli uomini (30,1%).
Il dato si riduce ulteriormente al 19,8% se si considerano solo i laureati che non lavoravano al momento del conseguimento del titolo.

Il 60% non lavora ma è iscritto a una laurea di secondo livello, mentre il 13% lavora senza proseguire gli studi e il 18,1% combina lavoro e studi. Una quota del 4,4% non lavora, non studia e non cerca attivamente lavoro, stessa percentuale di chi invece cerca occupazione.

Il tasso di disoccupazione si attesta al 27,6%, e ben il 56,7% non ha mai lavorato dopo la laurea. Solo il 12,2% ha avuto esperienze lavorative post-laurea, pur non risultando attualmente occupato.

Almalaurea 2025 Economia e Impresa: Ingresso nel mercato del lavoro e tempi di attivazione

Tra gli 84 occupati, il 47,6% ha iniziato a lavorare dopo la laurea, mentre il 38,1% ha proseguito un lavoro già avviato prima del titolo. Il tempo medio dalla laurea all’inizio della ricerca di lavoro è di 0,8 mesi, con un’attesa media di 3,4 mesi per trovare impiego, per un totale di 4,5 mesi in media dall’ottenimento del titolo all’ingresso effettivo nel mercato del lavoro.

Caratteristiche del lavoro e retribuzione

Le professioni più svolte sono quelle tecniche (40,5%), seguite da impiegati esecutivi (24,1%) e professioni intellettuali o scientifiche (17,7%). Solo il 3,8% ricopre ruoli dirigenziali o imprenditoriali.

Il contratto più diffuso è quello a tempo indeterminato (33,3%), seguito da contratti formativi (26,2%) e determinati (17,9%). Il lavoro autonomo coinvolge il 9,5% degli occupati, mentre il 3,6% lavora senza contratto. Lo smart working è praticato dal 21,4% degli occupati e il part-time riguarda il 44%, di cui il 19% in modo involontario.

Il monte ore medio settimanale è pari a 31,5 ore. La retribuzione media mensile netta è di 1.151 euro, con una differenza di genere significativa: 1.277 euro per gli uomini e 1.032 euro per le donne. Per coloro che non lavoravano alla laurea, il dato medio si attesta a 1.101 euro.

Almalaurea 2025 Economia e Impresa: Efficacia della laurea e soddisfazione lavorativa

Il 50% degli occupati ritiene la laurea molto efficace o efficace per il lavoro che svolge, mentre il 29,8% la considera abbastanza efficace. Tuttavia, un consistente 20,2% la giudica poco o per nulla efficace. La soddisfazione complessiva per il lavoro si attesta su un buon 7,4 su 10.

Infine, è interessante notare che oltre un quinto degli occupati (21,4%) è comunque alla ricerca di nuove opportunità lavorative, indice di una certa insoddisfazione o di una volontà di miglioramento professionale.

Elisa Caruso

Studentessa di Giurisprudenza appassionata di giornalismo scrive per LiveUnict. I suoi interessi spaziano dalla letteratura all'arte fino alle battaglie sociali e all'attivismo. Collabora con la redazione live Unict dall'ottobre 2023.

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