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Bonus donne disoccupate: di cosa si tratta e come richiederlo

Bonus donne disoccupate, in arrivo un contributivo per chiunque assumerà donne senza lavoro da 6 o 24 mesi. Di seguito tutti i dettagli a riguardo.

Bonus donne disoccupate: anche per quest’anno sarà possibile accedere al bonus dedicato alle donne disoccupate. Questo incentivo consiste in una riduzione dei contributi per i datori di lavoro che assumono donne senza lavoro da almeno 6 o 24 mesi. Di seguito tutte le informazioni sull’agevolazione, il suo funzionamento e le modalità per richiederla.

Bonus donne disoccupate, chi ne ha diritto

Possono usufruire del bonus tutti i datori di lavoro italiani, di qualsiasi settore, che assumono donne disoccupate di qualsiasi età, con contratti a tempo determinato o indeterminato.

Per ottenere lo sgravio, però, l’assunzione deve determinare un aumento netto dell’occupazione, cioè un reale incremento del numero di dipendenti nell’azienda. Questo aumento si calcola confrontando il numero di lavoratori presenti ogni mese dopo l’assunzione con la media dei dipendenti registrata nei 12 mesi precedenti.

Bonus donne disoccupate, requisiti richiesti

Per usufruire del bonus, le donne disoccupate assunte devono soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti:

  • essere prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, indipendentemente dalla zona di residenza;

oppure:

  • essere prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, ma residenti in aree svantaggiate individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale o occupate in settori con forte disparità occupazionale di genere..

Bonus donne disoccupate, i contributi

Il bonus prevede una riduzione del 50% sui contributi previdenziali e assicurativi a carico del datore di lavoro per l’assunzione di donne disoccupate di ogni età. L’incentivo è valido sia per contratti a tempo determinato che indeterminato, con una durata che varia in base alla tipologia di contratto, ovvero:

  • riduzione del 50% dei contributi per 18 mesi con un contratto a tempo indeterminato;
  • riduzione del 50% dei contributi per 12 mesi con un contratto a tempo determinato. Solo in caso di trasformazione a tempo indeterminato il beneficio viene esteso per un periodo massimo di 18 mesi.

Se il contratto è part-time, il bonus viene calcolato in base alle ore effettivamente lavorate. Ad esempio, se per un contratto full-time l’agevolazione massima è di 3.000 euro all’anno, per un part-time di 20 ore settimanali (metà di un orario pieno di 40 ore) il bonus si riduce proporzionalmente, quindi a 1.500 euro all’anno.

Il nuovo incentivo potrà essere cumulato con altre agevolazioni previste dalla normativa, tra cui:

  • lo sgravio per l’assunzione di lavoratori disabili;
  • l’incentivo per l’assunzione di percettori NASpI;
  • l’incentivo per la sostituzione di lavoratori in congedo.
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