
“Una società che dubita solo dell’assoluzione e non della condanna è una società che non ha compreso la legalità”. Con queste parole, la Camera Penale di Catania prende posizione nel dibattito acceso da una recente sentenza di assoluzione che ha visto protagonista un docente universitario accusato di molestie sessuali nei confronti di una studentessa. Come evidenziato nell’articolo Catania, docente assolto da accuse di molestie: indignazione in Parlamento.
Ma mentre il tribunale etneo assolve “perché il fatto non sussiste”, fuori dall’aula di giustizia monta la polemica. In rete, tra gli attivisti e nell’opinione pubblica, serpeggia un senso di frustrazione. Si grida allo scandalo, si parla di “giustizia che non tutela le vittime“, e si invocano ispezioni e sanzioni disciplinari per chi ha firmato la sentenza.
Un’ondata emotiva comprensibile, soprattutto quando si parla di presunte violenze che toccano corde profonde e collettivamente dolorose. Ma è proprio in casi come questi che il confine tra giustizia e giustizialismo si fa pericolosamente sottile.
La Camera Penale “Serafino Famà”, con una nota durissima, difende il lavoro del collegio giudicante e avverte: “No a facili insinuazioni. Il processo penale non è un rodeo dove si soddisfa il desiderio di condanna popolare”. E ancora: “Se una sentenza non si condivide, si impugna. Ma non si può linciare un giudice perché ha assolto in nome del ragionevole dubbio, una società che reputa sempre legittima la condanna e dubbia o addirittura iniqua un’assoluzione, poiché ammantata da pregiudizio, non ha maturato esattamente né il concetto di vera legalità né quello del doveroso rispetto verso la funzione giurisdizionale del giusto processo”.
Una dichiarazione netta, che ricorda l’indipendenza della magistratura come pilastro della democrazia. Ma al tempo stesso lascia aperta una domanda: può una sentenza, pur formalmente corretta, alimentare una percezione di ingiustizia sostanziale?
Carta di inclusione 2026: uno strumento elettronico ricaricabile pensato per facilitare l’accesso all’Assegno di inclusione…
Il 2026 rappresenta un anno cruciale per milioni di futuri studenti italiani di medicina, chiamati…
Meteo Sicilia: l'ondata di freddo sembra non lasciar tregua in Sicilia, si annuncia un fine…
Bonus famiglie 2026: il nuovo anno 2026 si apre con numerosi incentivi economici pensati per…
Concorso ISTAT 2026: l'Istituto Nazionale di Statistica, ha bandito due concorsi pubblici per complessivi 100…
Concorsi pubblici: gennaio 2026 si conferma un mese particolarmente favorevole per chi è alla ricerca…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy