Categorie: Catania

Docente assolto per molestie, la Camera Penale di Catania difende la sentenza: “La giustizia non segue il consenso”

Il docente assolto dall'accusa per molestie divide l’opinione pubblica: tra chi invoca indignazione e chi difende il diritto al dubbio del giusto processo.

Una società che dubita solo dell’assoluzione e non della condanna è una società che non ha compreso la legalità”. Con queste parole, la Camera Penale di Catania prende posizione nel dibattito acceso da una recente sentenza di assoluzione che ha visto protagonista un docente universitario accusato di molestie sessuali nei confronti di una studentessa. Come evidenziato nell’articolo Catania, docente assolto da accuse di molestie: indignazione in Parlamento.

L’indignazione dell’opinione pubblica

Ma mentre il tribunale etneo assolve “perché il fatto non sussiste”, fuori dall’aula di giustizia monta la polemica. In rete, tra gli attivisti e nell’opinione pubblica, serpeggia un senso di frustrazione. Si grida allo scandalo, si parla di “giustizia che non tutela le vittime“, e si invocano ispezioni e sanzioni disciplinari per chi ha firmato la sentenza.

Un’ondata emotiva comprensibile, soprattutto quando si parla di presunte violenze che toccano corde profonde e collettivamente dolorose. Ma è proprio in casi come questi che il confine tra giustizia e giustizialismo si fa pericolosamente sottile.

Il comunicato: “Il giudice non deve sentenziare per consenso”

La Camera Penale “Serafino Famà”, con una nota durissima, difende il lavoro del collegio giudicante e avverte: “No a facili insinuazioni. Il processo penale non è un rodeo dove si soddisfa il desiderio di condanna popolare”. E ancora: “Se una sentenza non si condivide, si impugna. Ma non si può linciare un giudice perché ha assolto in nome del ragionevole dubbio, una società che reputa sempre legittima la condanna e dubbia o addirittura iniqua un’assoluzione, poiché ammantata da pregiudizio, non ha maturato esattamente né il concetto di vera legalità né quello del doveroso rispetto verso la funzione giurisdizionale del giusto processo”.

Una dichiarazione netta, che ricorda l’indipendenza della magistratura come pilastro della democrazia. Ma al tempo stesso lascia aperta una domanda: può una sentenza, pur formalmente corretta, alimentare una percezione di ingiustizia sostanziale?

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Bonus università per gli affitti dei fuorisede: di cosa si tratta e come funziona

Bonus università: confermato anche per il 2206 il bonus università per i proprietari di case…

31 Gennaio 2026

Unict, chiusa dei locali dell’Ateneo per il 2026: le date

L'Università degli studi di Catania, rende note le date di chiusura e apertura per l'anno…

31 Gennaio 2026

Bonus giovani 2026, contributo fino a 18mila euro: come funziona e i requisiti

Bonus giovani: confermato anche per il 2026 il tanto atteso e amato giovani under 35.…

31 Gennaio 2026

Sicilia, terza regione per violenza con minori coinvolti: gli impatti psicologici

113.892 vite spezzate e segnate per sempre! 113.892 bambini e bambine hanno subito o assistito…

31 Gennaio 2026

Frana Niscemi, Schlein: “Meloni si fermi col Ponte sullo Stretto”

"Di fronte ai gravissimi danni che ha subito la Sicilia, il governo non può continuare…

31 Gennaio 2026

Referendum giustizia, arriva la conferma: 5 milioni di fuorisede non potranno votare

Arriva la conferma per il referendum giustizia: il fuorisede non potranno votare! Infatti, per questa…

31 Gennaio 2026