
Bonus affitti 2025: Per coloro che dovranno cambiare residenza per motivi di lavoro potranno accedere al nuovo bonus sugli affitti. L’ agevolazione è riservata a coloro i quali hanno un contratto a tempo indeterminato e che si trasferiscono in un comune distante almeno 100 km distate dal proprio comune di origine. Ecco di seguito tutte le informazioni da sapere.
Si tratta di un beneficio fiscale che permette ai datori di lavoro, volontariamente, di erogare o rimborsare fino a 5.000 euro annui a favore del proprio indipendente per le spese che riguardano l’affitto e la manutenzione dell’immobile. È una misura valida per un massimo di due anni consecutivi dalla data di assunzione.
Il compenso non in denaro, il datore di lavoro può decidere di offrirla oltre la retribuzione ordinaria. Può comparire in busta paga sotto la voce di beneficio accessorio, così le somme erogate saranno escluse dall’IRPEF. Le cifre corrisposte sono:
Inoltre, il bonus:
viene riconosciuto solo se le somme sono riferite a spese sostenute a partire dalla data di assunzione. Non sono ammessi rimborsi retroattivi per canoni o interventi precedenti. Inoltre, le spese relative al trasferimento (es. trasloco, utenze) non rientrano nel beneficio, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate.
Non è automatico ma subordinato a scelte aziendali e al possesso di requisiti precisi, sia del datore che del lavoratore.
Il lavoratore deve:
essere assunto a tempo indeterminato tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025;
Il datore di lavoro, invece, deve avere la seguente documentazione:
contratto di locazione registrato relativo all’immobile nel Comune sede di lavoro;
fatture o ricevute delle spese di manutenzione sostenute;
autocertificazione del lavoratore, ai sensi dell’art. 46 del DPR 445/2000, con la quale si attesta la residenza nei sei mesi precedenti all’assunzione e il rispetto del limite di reddito, allegando copia del documento di identità.
Non è un contributo diretto erogato dallo Stato al cittadino, ma un beneficio fiscale gestito interamente dal datore di lavoro, che può decidere se riconoscerlo o meno ai propri dipendenti. Per questo motivo, non è prevista una domanda da presentare all’INPS o all’Agenzia delle Entrate, ma è il dipendente che deve attivarsi presso la propria azienda per richiedere l’accesso al bonus, fornendo la documentazione necessaria.
Per ottenere il bonus, il lavoratore deve:
A questo punto il datore di lavoro, ricevuti e verificati i documenti, sceglierà. Trattandosi di un benefit e non di un diritto automatico sarebbe meglio che i lavoratori si rivolgano tempestivamente all’ufficio personale della propria azienda per richiederlo.
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