Categorie: Utility e Società

Bonus impianti fotovoltaici: agevolazioni per l’accesso all’energia verde

Bonus impianti fotovoltaici 2025: contributi a fondo perduto per nuclei con ISEE basso. Specifici requisiti tecnici e priorità alle Regioni del Mezzogiorno.

Bonus impianti fotovoltaici: con la previsione del Reddito energetico 2025,  l’energia rinnovabile diventa accessibile anche per le famiglie con basso reddito. Il nuovo incentivo pubblico, totalmente a fondo perduto, punta a sostenere nuclei famigliari in condizioni di vulnerabilità economica, permettendo costi maggiormente sostenibili per l’installazione di impianti fotovoltaici ed altri sistemi per la produzione di energia rinnovabile. Una misura concreta per abbattere le bollette, ridurre l’impatto ambientale e colmare il divario energetico tra Nord e Sud. Per questo, il Governo ha stanziato per il 2025 ben 100 milioni di euro, di cui l’80% sarà destinato alle regioni del Mezzogiorno come Sicilia, Puglia, Calabria, Campania e altre, per cui il disallineamento territoriale è più evidente.

Bonus impianti fotovoltaici: cos’è e a chi è destinato

Il Reddito Energetico non è una detrazione fiscale, ma un contributo diretto per l’acquisto e l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico. L’obiettivo del bonus è quello di favorire la diffusione di un modello di produzione energetica più sostenibile, ad oggi precluso  a chi versa in condizioni economiche meno agiate, per via degli alti costi che comporta l’installazione di tali sistemi. Potranno infatti beneficiare del bonus impianti fotovoltaici, le famiglie con un ISEE inferiore a 15.000 euro, oppure con ISEE fino a 30.000 euro nel caso in cui abbiano almeno quattro figli a carico.

Bonus impianti fotovoltaici: i requisiti tecnici per accedervi

Per ottenere il Reddito energetico, gli impianti fotovoltaici installati dovranno rispettare precisi requisiti tecnici, come stabilito e indicato nel regolamento del fondo. Il primo requisito riguarda la potenza nominale dell’impianto che dovrà essere compresa tra 2 kW e 6 kW, e comunque non superare la potenza disponibile in prelievo sul punto di connessione al momento della richiesta di agevolazione. L’impianto dovrà inoltre essere configurato per l’autoconsumo diretto, pertanto non sarà possibile associare batterie di accumulo. Infine, è previsto che gli impianti potranno essere installati su edifici o pertinenze di unità immobiliari, escluse però le abitazioni di lusso e di pregio, ossia quelle rientranti nelle categorie catastali A1, A8, A9 e A10.

Come richiedere il bonus

Per richiedere il bonus, ogni famiglia potrà presentare una sola domanda tramite la piattaforma online del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), beneficiando dell’incentivo una sola volta. Il nuovo bando ufficiale per l’accesso ai fondi sarà disponibile dal 1° marzo  2025 e per inoltrare la richiesta sarà necessario inviare via email alcuni documenti tra cui:

  • visura catastale dell’immobile con indicazione della categoria e del codice fiscale del proprietario;
  • copia della carta d’identità del titolare della bolletta elettrica;
  • una bolletta recente con indicazione del POD e la dicitura “contratto domestico residente”;
  • posizione dell’abitazione, con le coordinate esatte su Google Maps;
  • ISEE 2025 valido, che attesti un reddito inferiore a 15.000 euro per l’intero nucleo familiare.

Le domande saranno valutate in ordine cronologico, fino all’esaurimento dei fondi: per questo è fondamentale presentare la richiesta il prima possibile, non appena sarà aperto il bando.

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