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Assegno di inclusione marzo 2025: chi rischia di non ricevere il pagamento

Assegno di inclusione marzo 2025: tutte le novità dell’INPS sulle domande e sui requisiti per continuare a beneficiare del sussidio.

Assegno di inclusione marzo 2025: A marzo 2025, molti cittadini potrebbero non ricevere il pagamento dell’Assegno di Inclusione (ADI), come confermato dalla circolare INPS n. 105 del 2023. Questo sussidio economico, introdotto il 1° gennaio 2024 in sostituzione del Reddito di Cittadinanza, è destinato alle famiglie in difficoltà economica che soddisfano specifici requisiti. Tuttavia, il mancato pagamento per alcuni beneficiari non è una sorpresa, poiché il regolamento prevede l’erogazione del sostegno solo se i requisiti vengono mantenuti e comunque per un massimo di 18 mesi.

Chi rischia di perdere l’assegno di inclusione  marzo 2025

L’ADI viene concesso per un periodo massimo di 18 mensilità. Ad esempio, le famiglie che hanno presentato domanda e ricevuto il primo pagamento a gennaio 2024 potranno usufruire del sussidio fino a giugno 2025. Tuttavia, per chi ha fatto richiesta più tardi, la scadenza varierà di conseguenza. Chi non rispetta più i requisiti previsti dal regolamento potrebbe vedere il proprio assegno sospeso o revocato.

Per continuare a ricevere l’Assegno di Inclusione, il nucleo familiare deve rientrare in specifici parametri:

  • un ISEE non superiore a 9.360 euro
  • la presenza di almeno un minore, una persona con disabilità, un over 60 o un soggetto in condizioni di svantaggio inserito in programmi di cura e assistenza certificati.

Novità INPS per la gestione delle domande dell’ADI

L’INPS, con il messaggio n. 592 del 17 febbraio 2025, ha introdotto importanti novità per la gestione dell’assegno di inclusione marzo 2025, tra cui:

  • Attribuzione d’ufficio del coefficiente di scala di equivalenza: Per i beneficiari con carichi di cura (ad esempio, famiglie con minori sotto i tre anni o con tre o più figli minori), verrà applicato automaticamente un parametro di 0,40 nella scala di equivalenza, anche se non dichiarato in fase di domanda.
  • Ricalcolo degli importi: A partire da gennaio 2025, le domande già accolte saranno sottoposte a revisione per verificare eventuali importi non corrisposti in precedenza. Inoltre, le richieste respinte saranno riesaminate d’ufficio.
  • Modello di domanda aggiornato: Sarà disponibile una versione aggiornata del modulo di richiesta dell’ADI, con un elenco delle strutture sanitarie autorizzate a certificare la condizione di svantaggio.

Come fare domanda per l’assegno di inclusione marzo 2025

Chi ancora non ha presentato richiesta per l’assegno di inclusione marzo 2025 può farlo attraverso diverse modalità:

  1. Online, accedendo al sito ufficiale dell’INPS con le proprie credenziali.
  2. Tramite i patronati, che forniscono assistenza nella compilazione della domanda.
    Presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF), che accettano le richieste a partire dal 1° gennaio 2024.
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