Concorso Ministero Cultura 2024: quando esce il bando

Concorso Ministero Cultura 2024: cresce l'attesa per l'uscita del bando da 800 posti. Ecco quando dovrebbe essere pubblicato.

Concorso Ministero Cultura 2024: è in arrivo un bando per diplomati che offrirà 800 posti nell’Area degli Assistenti. Il bando di concorso rientra nell’ambito del piano dei fabbisogni del personale del Ministero della Cultura per il triennio 2024-2026. I vincitori verranno assegnati alle diverse sedi su tutto il territorio nazionale. Ecco tutte le informazioni utili, in attesa dell’uscita ufficiale del bando.

Concorso Ministero Cultura 2024: quando esce il bando

Secondo gli ultimi aggiornamenti, il bando di concorso sarà reso noto entro dicembre 2024. Le assunzioni si baseranno sulle cessazioni di personale avvenute nel 2023 e l’onere finanziario previsto è di circa 23.985.864 euro. Il MIC punta a rafforzare le proprie risorse umane e a garantire servizi di qualità nel campo della cultura.

Il bando verrà pubblicato sul portale ufficiale del Ministero, nonché sulla piattaforma inPA, dedicata al reclutamento nella Pubblica Amministrazione. È consigliabile monitorare frequentemente queste fonti per restare aggiornati sulla data di uscita e sui dettagli del concorso. Sempre dalla piattaforma inPA sarà possibile effettuare la propria candidatura accedendo tramite le credenziali SPID, CIE o CNS.

Concorso Ministero Cultura 2024: i requisiti

Come già anticipato, il requisito principale da soddisfare è il possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado. Bisognerà, inoltre, soddisfare anche i requisiti generali previsti per tutti i concorsi pubblici, come cittadinanza italiana, godimento dei diritti politici, età non inferiore ai 18 anni e idoneità fisica all’impiego.

Nel bando saranno indicati anche dei requisiti specifici, in base alla posizione per cui si vuole effettuare la propria candidatura.

Materie d’esame

Il concorso, in forma semplificata, dovrebbe prevedere una prova scritta e una orale. Argomenti d’esame saranno la conoscenza della lingua inglese e degli strumenti informatici, in linea con quanto stabilito dalla riforma per i concorsi nelle Amministrazioni Centrali. Prevista anche una parte su temi legati alla gestione del patrimonio culturale. I compiti principali saranno, infatti, la tutela del patrimonio culturale, la valorizzazione e promozione e lo sviluppo delle politiche culturali.

 

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