
Foto d'archivio.
Lo Stato di emergenza è stato deliberato dalla Giunta di governo convocata con urgenza dal presidente della Regione, Renato Schifani. La causa principale, le alluvioni che hanno colpito gravemente alcune zone della Sicilia.
“Dopo aver seguito costantemente l’evolversi della situazione dei giorni scorsi — ha affermato Schifani —. Stiamo procedendo con tempestività e immediatezza, sia sul piano operativo sia su quello finanziario, per fronteggiare le criticità riscontrate in diverse zone della Sicilia. Nostro obiettivo fondamentale è quello di garantire innanzitutto la sicurezza dei cittadini e ripristinare la viabilità regionale lì dove è stata danneggiata gravemente”.
Stanziati 2,8 milioni di euro dal Fondo di riserva per le spese impreviste del bilancio regionale. Obiettivo quello di effettuare, nel più breve tempo possibile, gli interventi indispensabili per rimuovere le situazioni di pericolo.
Duilio Alongi, dirigente generale del dipartimento Tecnico dell’assessorato regionale delle Infrastrutture, nominato Commissario straordinario per le emergenze.
Cinque gli interventi prioritari, nelle aree maggiormente colpite. Alla foce del fiume Salso, a Licata, un intervento per rimuovere i detriti e ripristinare il flusso dell’acqua. Sul fiume Dittaino, un intervento per il rifacimento degli argini, attraverso il posizionamento di massi ciclopici.
A Enna, una frana di dimensioni notevoli ha bloccato il transito della sede stradale e di alcune attività commerciali. Intraprese misure di massima sicurezza dell’area, per consentire la riapertura della viabilità e ridurre i disagi per i cittadini. Sull’isola di Stromboli effettuati interventi per la rimozione dei detriti, per riabilitare la circolazione delle strade del centro abitato.
La Giunta, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Salvatore Barbagallo, ha incaricato il dipartimento competente di individuare e delimitare le aree agricole della Piana di Licata maggiormente colpite. Saranno valutati i danni alle infrastrutture, alla produzione agricola e alle attrezzature. Le risorse necessarie per far fronte a questi danni saranno attinte dai fondi previsti dal Programma di sviluppo rurale, garantendo così la copertura finanziaria degli interventi.
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