Catania

Catania, primi segnali di crisi idrica: si abbassano le falde acquifere

emergenza siccità
Crisi idrica: si abbassano le falde acquifere nella provincia etnea. Nessun rischio per la fornitura estiva ma segnali negativi per il futuro.

Un terzo del territorio siciliano dovrebbe diventare desertico entro il 2030 e i primi segnali sono già sotto gli occhi di tutti. Il presidente della Sidra, Fabio Fattuzzo, pur tranquillizzando sulla regolare fornitura d’acqua per Catania, evidenzia le prime avvisaglie della crisi idrica nella provincia etnea: “C’è un abbassamento che abbiamo riscontrato in tutti i pozzi per cui stiamo cercando, dove possibile, di coltivare i pozzi. Ovvero: scavare ulteriormente per intercettare la falda più ricca. E lo stiamo facendo con la massima prudenza perchè non dobbiamo stressare i pozzi: al momento, qualunque abbassamento e sotto controllo”.

Fattuzzo scongiura allarmismi: “Non riteniamo che ci saranno particolari problemi nel periodo estivo – dichiara -. L’unica preoccupazione è dovuta al fatto che uno dei pozzi, che immette 85 litri di acqua al secondo, ha interrotto la fornitura perché il proprietario ci ha fatto sapere non poter più sostenere il costo dell’energia elettrica. Stiamo provando a trovare un accordo, o per prendere in gestione o acquistare il pozzo”.

Tuttavia, è innegabile che, in assenza di interventi pubblici, l’emergenza è destinata ad arrivare: “Continua a non piovere – conclude il presidente – e potrebbe esservi un ulteriore abbassamento delle falde: e le falde non ci avvisano certo prima”.