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Catania, bloccato in Consiglio comunale l’affidamento del servizio di tesoreria

La consigliera Spoto dichiara: "È una questione che riguarda il corretto equilibrio e rapporto tra gli organi del Comune".

L’ultima seduta del Consiglio comunale di Catania ha visto bloccato, tramite una pregiudiziale, l’affidamento del servizio di tesoreria comunale e, in particolare, l’approvazione dello schema di convenzione per l’affidamento del servizio: i Consiglieri chiedono tempo per analizzare tutta la documentazione.

Infatti, il Consiglio comunale è stato riunito d’urgenza su richiesta dell’Assessore al Bilancio e, a detta della Consigliera comunale Serena Spoto, del Mpa, il motivo “risiederebbe nella prossima imminente scadenza dei termini contrattuali con l’Unicredit (che gestisce il servizio in proroga da ormai sette anni) e nella necessità di indire una nuova gara, ma l’ultima gara è andata deserta il 28 dicembre 2023, appena 5 mesi fa“.

A motivare lo stop alla ratifica, la Consigliera Spoto dichiara: “È una questione che riguarda il corretto equilibrio e rapporto tra gli organi del Comune. Questo consiglio, per rispetto del mandato dei cittadini e della legge stessa, non può ridursi a mero organo di ratifica. Senza contare il fatto che una richiesta di convocazione d’urgenza in assenza dei necessari requisiti potrebbe viziare la delibera di consiglio comunale, con le conseguenze che si possono facilmente immaginare. L’urgenza non può diventare inerzia“.

Le lunghe vicissitudini del contratto di affidamento

Da molti anni, infatti, il contratto di affidamento viene sottoposto a proroghe: durante il suo intervento, Serena Spoto ha precisato come “il contratto per l’affidamento del servizio di tesoreria sia scaduto il 31 ottobre 2017 ed sia stato oggetto di molteplici proroghe (che ne hanno allungato i termini di efficacia sino a tutt’oggi). Che un primo schema di convenzione per l’affidamento del servizio è stato approvato nel mese di marzo 2018, mentre un secondo schema è stato approvato ad aprile 2023. Che nel corso dei successivi anni le gare indette per il servizio di tesoreria sia sotto forma di ‘procedura aperta’, sia sotto forma di procedure negoziate con i singoli operatori di mercato, sono andate deserte“.


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