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Sciopero medici e veterinari: a rischio interventi e visite

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Altra giornata di protesta della sanità contro la manovra del governo: interventi chirurgici a rischio anche in Sicilia.

Dopo la mobilitazione del 5 dicembre, al via oggi una seconda giornata di sciopero di medici, veterinari e sanitari  in tutta Italia, proclamato da Aaroi-Emac, Fassid, Fvm-Federazione veterinari e medici e Cisl medici, contro la manovra economica del governo.

Potrebbero saltare, quindi, circa 25mila interventi chirurgici programmati, con tanti disagi negli ospedali e sul territorio e, soprattutto,  per gli utenti e per la filiera agroalimentare.  I sindacati sottolineano: “si tratta di uno sciopero indispensabile per dare un messaggio chiaro alla politica di Governo: il Ssn ha bisogno di aiuto e, la Legge di Bilancio non lo aiuta affatto: tutto questo, perciò, rappresenta solo l’ultima data delle tante proteste e della mobilitazione che da mesi va avanti e che, in mancanza di segnali chiari, proseguirà nel 2024″.

Anche in Sicilia si prevede l’aumento dei tempi di attesa nei pronto soccorso, attese che chiaramente, potrebbero mettere a serio rischio moltissimi interventi chirurgici, con conseguente blocco delle prestazioni anestesiologiche, delle visite ambulatoriali e di tutte le consulenze differibili.

In conclusione, nella giornata di oggi, medici, veterinari, farmacisti, psicologi, biologi e dirigenti sanitari incroceranno le braccia, bloccando tutte le prestazioni funzionali e le altre prestazioni ospedaliere e territoriali, comprese quelle della filiera alimentare. Si prevede, inoltre, il blocco delle prestazioni anestesiologiche, con paralisi delle sale operatorie degli ambulatori di terapia del dolore e di tutte le consulenze differibili, blocco delle prestazioni di radiologia diagnostica, interventistica e ambulatoriale, della diagnostica di laboratorio, delle prestazioni psicologiche nei consultori, nelle neuropsichiatrie infantili, nei centri di salute mentale, delle prestazioni farmaceutiche in ospedale e sul territorio, dei servizi di igiene e sanità pubblica.

Dalle ore 11 alle ore 13 della giornata odierna, si svolgerà un presidio di ben 100 medici davanti al Ministero della Salute.


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