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Influenza 2023: andamento, prevenzione e cura dei sintomi

Influenza 2023: i sintomi, i rimedi di guarigione e i metodi di prevenzione. L guida offerta dal Ministero della Salute e i consigli del virologo Pregliasco.

Influenza 2023: 5-6 milioni i casi di influenza stagionale, stando alle stime del virologo Fabrizio Pregliasco che ne illustra i sintomi, le dinamiche di diffusione e contagio, i rimedi più efficaci e l’andamento, prevedendo un picco durante le festività natalizie. Approfondiamo qui i consigli del virologo e le utili indicazioni fornite dal Ministero della Salute.

Influenza 2023: sintomi, cause e tempi di guarigione

La sintomatologia è quella tipica dell’influenza: febbre alta, mal di gola, tosse e dolori muscolari. A questi sintomi possono associarsi anche mal di testa, perdita di appetito, affaticamento e brividi, nonché nausea, vomito e diarrea, specie nei più piccoli.

Non sono trascurabili le numerose forme parainfluenzali che si originano da virus “parenti” dell’influenza; se ne contano circa 262 tipi e sottotipi, che comportano sintomi analoghi ma con i tempi di guarigione più rapidi rispetto a quelli dell’influenza che può persistere fino a dieci giorni. Nel caso dei soggetti più fragili, come bambini e anziani, può verificarsi l’insorgenza di complicanze dovuta alle condizioni di base della persona.

Influenza 2023: come curarsi

Per prima cosa, nella fase iniziale dell’influenza, quando si riscontrano sintomi attribuibili a malattie virali e febbrili, è consigliato l’isolamento domestico.

Per il processo di cura, Pregliasco raccomanda di attenuare i sintomi ma non azzerarli al fine di  “poter monitorare l’andamento della malattia e permettere all’organismo di reagire” attraverso “l’automedicazione responsabile, l’uso di farmaci sintomatici” utili a ridimensionare i disturbi. Diversamente, se la febbre persiste e non accenna ad abbassarsi o se il malato è un soggetto a rischio, si consiglia di rivolgersi ad un medico.

Come prevenire l’influenza 2023

L’igiene personale resta la principale alleata per ridurre le possibilità di ammalarsi di influenza. Il Ministero della Salute indica alcuni comportamenti utili da mettere in atto al fine di ridurre la trasmissione dell’influenza: lavare regolarmente e accuratamente le mani con acqua e sapone e assicurarsi di asciugarle del tutto, specie dopo aver tossito o starnutito. In alternativa è consigliato l’uso di disinfettanti per le mani a base alcolica: le mani infatti sono il principale veicolo di contagio dei virus.

Per questa stessa ragione, un’altra importante cautela è quella di evitare contatti stretti e prolungati con persone che presentano sintomi influenzali e mantenere un distanziamento fisico di almeno un metro.

Il rimedio più efficace: la vaccinazione antinfluenzale

Oltre ai comportamenti che una persona può mettere in atto quotidianamente e in autonomia, la più efficace forma di prevenzione dell’influenza è il vaccino antinfluenzale.

Il Ministero della Salute ha promosso l’avvio di campagne di vaccinazione in tutta Italia, a partire dal mese di Ottobre, ma garantendo ai soggetti eleggibili la possibilità di ricevere la dose di vaccino prevista in “qualsiasi momento della stagione influenzale“. Tali soggetti sono gli anziani ultra sessantenni ma anche le donne in gravidanza o che stanno affrontando la fase post-partum, ai ricoverati in lungodegenza, alle persone affette da malattie croniche e ad alcune categorie di lavoratori (personale sanitario e socio-sanitario, forze di polizia e vigili del fuoco).

Influenza o Covid?

È chiaro che il Covid ha un po’ mescolato le carte perché sappiamo che può manifestarsi in tutte le varianti delle infezioni respiratorie. Può anche essere asintomatico o portare a forme intermedie e proprie, in genere, di altri virus respiratori”, afferma Pregliasco in un’intervista a La Repubblica. Eseguire un tampone resta dunque un’azione utile al fine di identificare la malattia, eseguire una diagnosi e scegliere la cura più giusta e specifica in vista di una guarigione ottimale.


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