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In Sicilia torna l’iniziativa “Domenica al Museo”: i siti visitabili gratuitamente

Grazie all'iniziativa "Domenica al Museo" giorno 5 sarà possibile visitare gratuitamente tantissimi siti culturali siciliani. Di seguito l'elenco dei siti accessibili.

Il nuovo mese di apre con una buona notizia: anche a marzo torna l’appuntamento con Domenica al Museo. Grazie a tale iniziativa, gli interessati avranno la possibilità di visitare gratuitamente Parchi Archeologici, musei e luoghi di cultura che dipendono dall’Assessorato regionale dei Beni culturali. Così, secondo quanto sottolineato anche dall’Assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato, si punta anche ad avvicinare i giovani alla cultura e all’arte.

Anche la Sicilia ha deciso di aderire all’iniziativa proposta dal Ministero dei Beni Culturali, dunque domenica 5 marzo 2023 sarà possibile accedere ai principali siti culturali regionali senza spendere un centesimo. Gli orari di apertura dei luoghi sono consultabili online. Si precisa che in alcuni casi sarà necessario procedere con la prenotazione. Resta da chiedersi quale luogo della cultura scegliere per questa domenica di inizio marzo.

“Domenica al museo”: i siti visitabili in Sicilia

In merito ai siti visitabili nella città di Catania, si menzionano:

  • la Chiesa di San Francesco di Borgia, in via Crociferi;
  • il Teatro Romano e l’Odeon, con ingresso in via Vittorio Emanuele 266.

A Palermo, capoluogo di Regione, questa domenica si potrà optare, per esempio, per:

  • la Galleria regionale di Palazzo Abatellis, uno dei più prestigiosi musei siciliani;

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  • Museo Regionale Archeologico Regionale “Antonino Salinas”. Al suo interno sono conservati tutti i reperti fenici, punici, greci, romani e bizantini, e non solo;

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  • Palazzo Mirto.

E nell’Agrigentino? Siti aderenti all’iniziativa sono:

  • Area archeologica Antiquariun di Eraclea Minoa;
  • Valle dei Templi;

A Siracusa vale la pena visitare l’Area archeologica della Neapolis e Villa del Tellaro.

Nel Ragusano si trova la Cava D’Ispica che testimonia la presenza dell’uomo nell’area dalla Preistoria sino al terremoto del 1693.

Nel Trapanese si può accedere, per esempio:

  • al Parco Archeologico di Segesta, uno dei principali Parchi Archeologici
  • al Museo Archeologico Regionale Lilibeo a Marsala.

Nell’Ennese aperta al pubblico la Villa Romana del Casale a Piazza Armerina che dal 1997 fa parte dei siti UNESCO.

In provincia di Caltanissetta, invece, imperdibili le visite al Parco archeologico di Gela. Infine messinesi (e non solo) potranno approfittare dell’iniziativa per andare alla scoperta di:

  • Teatro Antico e Palazzo Ciampoli a Taormina;
  • Museo e l’Area Archeologica di Giardini Naxos.

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