Catania

Catania, abusa di un migrante minorenne: arrestato 50enne

polizia
Foto d'archivio.
La polizia ha tratto in arresto un 50enne: su di lui, pendono le gravi accuse di abuso sessuale su minore, perpetrati ai danni di un giovane migrante.

Durante le scorse ore, gli agenti di Polizia di Catania hanno tratto in arresto il 50enne catanese Alfredo Florio, eseguendo un’ordinanza richiesta dalla Procura di Catania. L’uomo è stato portato in carcere alla fine di un’indagine partita a settembre proprio dalla richiesta di intervento dello stesso Florio, portando alla luce il gravissimo reato di abuso su minore.

Il 50enne si è presentato alle autorità lo scorso 27 settembre 2022: chiamando il 113, aveva comunicato agli agenti di Polizia come gli fosse stato sottratto il telefono da un ragazzo di nazionalità straniera, indirizzandoli presso una struttura di accoglienza per minori stranieri non accompagnati presente sul territorio del capoluogo etneo.

Gli agenti hanno subito identificato il ragazzo che, consegnando il telefono, ha raccontato alle autorità un’altra versione dei fatti accaduti: il giovane, orfano e arrivato recentemente in Italia via mare assieme ad altri migranti, aveva conosciuto tramite un connazionale suo coetaneo Florio; quest’ultimo, approfittando della situazione di estremo bisogno del ragazzo, aveva organizzato diversi incontri, tutti terminati con abusi sessuali sul giovane, “pagati” poi con birre, sigarette o denaro.

Stanco di subire ulteriori abusi, il giovane, durante un ultimo incontro, ha respinto Florio sottraendogli il telefono: cellulare che si trova ora in mano alle autorità, in quanto potenzialmente contenente fotografie esplicite inviate dal cinquantenne al ragazzo. Il racconto, che sembrerebbe essere stato confermato da altri testimoni, ha convinto il gip, una volta terminate le indagini da parte della squadra mobile appartenente alla sezione reati contro la persona, sessuali e in danno di minori, a firmare un’ordinanza di custodia cautelare in carcere: Florio, perciò, è stato portato in carcere, dove dovrà rispondere delle gravissime accusi pendenti sul suo conto.