Categorie: Alza la voce

Catania, porta bimbo in Pronto Soccorso ma le negano assistenza: “Stiamo sanificando”

Porta il bimbo in Pronto Soccorso ma le negano assistenza per una sanificazione ambientale in corso. Il racconto e la denuncia di una donna.

Una donna denuncia un episodio avvenuto ieri al Pronto Soccorso pediatrico del Garibaldi Nesima di Catania, dove è stata negata assistenza immediata per via di una sanificazione in corso. Ecco il racconto:

“In un pomeriggio come un altro – scrive la donna –, al Garibaldi Nesima, Catania, una mamma si presenta al pronto soccorso pediatrico con un bambino in braccio. L’ingresso è chiuso, fuori mamme con bambini urlanti. ‘Non si può entrare, stanno sanificando’ sente pronunciare, ma il suo bambino sta male. Cerca qualcuno, vorrebbe chiedere aiuto. Nessuno. Entra e suona il campanello: il bambino non sta bene, deve essere visitato.

Qualcuno in tuta blu apre la porta urlando, spinge via la mamma e il suo fagotto tra le braccia, e richiude la porta. Stanno sanificando, bisogna aspettare. Quanto? E che ne sanno loro? Oltre quella porta il “personale sanitario” non sa nulla, non sa quando finiranno di sanificare ma non sa nemmeno le condizioni cliniche del piccolo paziente tra le braccia della mamma. Non lo hanno visto, non hanno ascoltato nemmeno una parola. Per quanto ne sanno, potrebbe avere un ginocchio sbucciato come uno shock anafilattico, un raffreddore come un arresto cardiaco.

Non lo sanno, e non vogliono saperlo. Deve aspettare, dicono. Ma non tutto può aspettare. Non può aspettare un’ostruzione delle vie aeree per un corpo estraneo, non può aspettare una crisi cardiaca, non può aspettare un’arteria recisa. Loro non sanno, ma dicono di aspettare. Ed io mi chiedo dove sia finita la corretta gestione delle emergenze, dal momento che ci troviamo in un pronto soccorso, e non al centro commerciale.

In un pomeriggio come un altro, al Garibaldi Nesima, Catania, viene negata assistenza a un paziente, senza nemmeno averlo visto. E se il tutto non si è concluso in tragedia è solo perché, per fortuna, era “solo una febbre”, e siamo riusciti a raggiungere un altro ospedale. Ma loro, questo, non lo sapevano”.

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Unict, bando di collaborazione part-time per 570 studenti: requisiti e come fare domanda

L’Università degli Studi di Catania ha pubblicato il nuovo bando di selezione per l'assegnazione di…

21 Ottobre 2026

Catania, sparatoria a Monte Po: 58enne ferito alle gambe, indagini in corso

Notte di sangue e paura a Catania. Un uomo di 58 anni si è presentato…

21 Ottobre 2026

Voucher master Regione Siciliana 2026, fino a 30 mila euro: via alle domande

Un'importante opportunità di sostegno economico per la specializzazione universitaria dei giovani dell'Isola. L’Assessorato dell’Istruzione e…

21 Ottobre 2026

Stretta sui blocchi stradali, Governo verso sequestro e confisca dei mezzi: scoppia la polemica

Il confine tra il diritto di scendere in piazza e la tutela della viabilità torna…

21 Ottobre 2026

Autotrasporto in Sicilia, è spaccatura: continua lo stop a oltranza al casello di San Gregorio

Non si placa la bufera nel settore dell'autotrasporto in Sicilia. Nonostante le decisioni maturate nella…

21 Ottobre 2026

ULTIMA ORA – Scossa di terremoto: magnitudo 3.9 con epicentro a Milo

Una scossa di terremoto di magnitudo ML 3.9 è stata registrata questa mattina, 21 ottobre…

21 Ottobre 2026