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Dal catanese la prof più giovane d’Italia: “Ecco com’è insegnare ai miei coetanei”

Chi non ha mai sognato di diventare Prof. a 18 anni? Giorgia Pasqua c'è riuscita! La ragazza, originaria di Randazzo, comune in provincia di Catania, ha raccontato la sua esperienza come Prof. più giovane d'Italia ai microfoni di LiveUnict.

Chi non ha mai sognato nelle vita di ritrovarsi già a 18 anni dall’altra parte dei banchi di scuola? Una ragazza siciliana è riuscita a realizzare tale sogno. Infatti, Giorgia Pasqua, una ragazza di 18 anni originaria di Randazzo, comune nel catanese, è la professoressa più giovane d’Italia.  A tal proposito, la redazione di LiveUnict ha parlato con la Prof Giorgia per farsi raccontare come ha raggiunto tale obiettivo e quali sono state le sue emozioni quando è arrivata la chiamata che le ha cambiato la vita a soli 18 anni.

Dal diploma alla cattedra: la storia di Giorgia Pasqua

Diventare una professoressa è un sogno che molte ragazzine custodiscono nel cassetto sin dai primi anni di scuola. Ma nel concreto come si diventa Prof? L’insegnante Giorgia ha raccontato la sua esperienza sin dalle origini. “Ho conseguito il diploma di maturità presso l’istituto “Enrico Medi” di Randazzo lo scorso giugno con voto 95/100 – spiega ai microfoni di LiveUnict Giorgia Pasqua -. Voto che sicuramente mi è servito per iniziare ad insegnare nell’istituto “Erminio Maggia” di Stresa. Mi sono impegnata per ottenere questo posto iniziando dal conseguimento dei 24 CFU e proseguendo, poi, con l’invio delle MAD”.

“La mia esperienza in questa scuola non può che essere positiva e costruttiva – continua -. Non solo insegno, ma imparo cose nuove sia a livello scolastico che a livello umano; non si smette mai di imparare! Ho iniziato la mia esperienza in questa scuola il 29 novembre 2021. Il primo giorno ero molto agitata, essendo una nuova esperienza. Sono stata accolta dalle due vicepresidi e da un collega che mi hanno accompagnata nella visita della scuola”.

“Gli alunni sono miei coetanei”

La giovane età della Professoressa Pasqua la porta senz’altro ogni giorno a relazionarsi con alunni che a volte hanno la sua età ma spesso sono anche più grandi. Tale vicinanza potrebbe essere una fonte negativa. Ma la prof Gorgia ha spiegato che fino ad ora non ha riscontrato nessun tipo di problema e viene rispettata esattamente come dovrebbero essere rispettato un’insegnate.

“Mi sono state assegnate due classi seconde e due classi quinte indirizzo servizi sala e vendita; classi con cui mi trovo bene in quanto i ragazzi sono tutti educati e rispettosi (non solo i miei alunni ma tutti nell’istituto). Nonostante la vicinanza di età – prosegue la Prof. Giorgia – qualcuno in quinta anche più grande di me, si è creato un rapporto basato su rispetto e collaborazione; in quanto, essendo coetanei, riesco a comprendere le loro esigenze e le loro difficoltà. Questo credo sia un punto a mio favore, riuscire a comprendere i ragazzi, essendomi trovata ad essere, lo scorso anno, dietro i banchi proprio come loro in una situazione di emergenza quale è la pandemia che stiamo vivendo”.

Le emozioni dopo l’arrivo della chiamata

“Quando ho ricevuto la chiamata da parte della scuola ero incredula. Ho realizzato quello che stavo per fare solo la sera prima del volo – spiega la Prof Giorgia -. Appena data la notizia ai miei genitori, non c’è stato dubbio, mi hanno incoraggiata e sostenuta, bisogna fare esperienze nella vita! Non potevo certo rinunciare ad un’opportunità del genere dopo l’impegno e i sacrifici miei e della mia famiglia. Sono partita da Catania con mio padre e una volta arrivati a Stresa siamo andati alla ricerca di un alloggio. Il caso vuole che io abbia incontrato, proprio a Stresa, una famiglia mia compaesana che mi ha accolta a braccia aperte”.

“Essere la prof più giovane d’Italia non capita tutti i giorni – continua -, ancora a volte mi sembra strano, sentirmi chiamare “prof.” per strada… Sicuramente sono fiera di me e del percorso che ho iniziato, è emozionante svolgere questo ruolo così giovane! Mi piacerebbe riuscire a continuare per questa strada, nonostante la mia passione per gli animali. Spero che la mia esperienza possa essere d’esempio per tanti altri giovani come me”.

Noemi Costanzo

Nasce a Ragusa il 29 ottobre 1996, è attualmente laureanda in lingue e culture europee. Ha vissuto in Francia, innamorata della lingua francese, di Parigi e del pain au chocolat. Appassionata di slow travel, ama immergersi nelle culture del mondo, esplorando nuovi posti e conoscendo nuove persone. Sogna una vita in America e una carriera nel giornalismo. Coordinatrice della redazione di LiveUnict da luglio 2021.

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Noemi Costanzo

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