Università in pillole

Università, le migliori città dove fare l’Erasmus: la classifica

Risulta essere fondamentale effettuare un'analisi accurata dei pro e dei contro del posto in cui si desidera andare in Erasmus. Un'esperienza unica, che però deve essere ben organizzata per la sua buona riuscita.

L’Erasmus rappresenta una delle esperienze più belle e piacevoli per gli studenti di tutto il mondo. Ma, la scelta di una meta sbagliata, può compromettere in effettivo tutta la meravigliosa esperienza. Il fattore ”organizzazione”, è fondamentale per viaggi di questo tipo, di lunga durata. Dunque, appare necessario attuare uno studio preliminare di quelli che sono i pro e i contro della meta che vorremmo andare a visitare per arricchire il nostro bagaglio culturale.

Alcune tra le considerazioni preliminari che si devono effettuare possono riguardare:

  • il livello di conoscenza o difficoltà della lingua straniera;
  • il tipo di percorso di studi scelto nel paese d’origine;
  • la qualità delle accademie nel paese di destinazione;
  • i costi di vita;
  • la qualità della vita sociale;
  • la logistica.

Risulta fondamentale, per la buona riuscita dell’Erasmus, andare in dei luoghi molto affini alle caratteristiche degli studenti che intendono intraprendere questa esperienza, affinché possano creare una propria routine, molto similare a quella abituale, ma in un altro luogo del mondo. Addirittura, l’ideale, sarebbe toccare con mano, cioè visitare prima di partire per l’Erasmus, il luogo scelto.

Migliori città dove fare l’Erasmus

Tutored ha stilato un ranking con per le migliori città un cui fare l’Erasmus.

  1. Vienna colpisce innanzitutto per la sua estetica fiabesca ma c’è qualcosa di più del semplice fascino estetico in questa città. A livello di offerta formativa le materie tecniche ed economiche sono fortemente incentivate e il sistema di alloggio è pensato per non gravare troppo sulle spese degli studenti. Il clima invece, per chi non ama il freddo, non è dei migliori in inverno quindi è importante selezionare il periodo di partenza.
  2. Copenhagen: ottima per chi ha un background tecnico e scientifico con corsi di laurea in Biologia, Veterinaria, Scienze Ambientali e comparto IT visto che la città ospita la più grande accademia dedicata all’information technology. Dal punto di vista delle spese però è molto cara e in pochi, fuori dall’ambito universitario, sapranno utilizzare fluentemente lingue diverse dal danese.
  3. Budapest: risulta essere, una delle 100 città, conosciute al mondo per le materie umanistiche come etica, lingue e filosofia generale. Il costo della vita è fattibile, e i posti da visitare sono incantevoli.
  4. Lione: la situazione risulta essere differente in quel di Lione, in cui è richiesta una solida base linguistica, per sostenere gli esame, lavorare, ma più in generale per poter comunicare con gli altri. I corsi principali da poter seguire sono quelli di Architettura e quelli prettamente concernenti al settore scientifico.
  5. Bruxelles: eccellente per chi desidera approfondire la conoscenza delle istituzioni europee e di migliaia di aziende, agenzie e centri nazionali di cultura, terzo settore e ONG visto che molti enti e realtà di peso hanno una sede nel capoluogo belga. Il bilinguismo è un grande punto a favore ma in compenso la vita e il divertimento si pagano, notevolmente.
  6. Ultima ma non per importanza è Praga, la Parigi dell’est Europa ovvero una città strategica per l’Erasmus. Innovativa e smart, è consigliata a tutti gli appassionati del mondo hi-tech anche grazie alla presenza in loco di aziende come Microsoft. Grande esperienza anche per chi vuole svolgere tirocini e vivere senza troppe spese. Non molte università però accettano l’inglese.