Stop allo smart working per numerosi lavoratori, anche in Sicilia: è quanto prevede il Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio, Mario Dragh

Per via dell’emergenza sanitaria, molti hanno lavorato da casa e in smart working per numerosi mesi. Fra pochi giorni, però, cambieranno le regole: di fatto, dal prossimo 15 ottobre 2021, i dipendenti pubblici torneranno a lavorare in presenza. Di conseguenza, secondo quanto riportato da Il Giornale di Sicilia, in Sicilia gli ultimi duemila dipendenti regionali faranno lo stesso.
“Il 9 per cento del nostro personale lavora ancora da casa – spiega Marco Zambuto, l’assessore regionale delle Automie locali e della Funzione pubblica – ma il mese prossimo, in base al decreto firmato dal premier Draghi, li richiameremo al loro posto per svolgere tutte le attività”.
In Sicilia, dunque, ci si atterrà “alle norme nazionali”: è quanto indicato ancora dall’assessore che ha anticipato anche che tutte le indicazioni verranno a breve comunicate tramite una circolare.
La data scelta per questo “addio” non è per niente casuale: coincide, infatti, con l’entrata in vigore in Italia del green pass obbligatorio nei luoghi di lavoro. Dal 15 ottobre, infatti, senza la certificazione verde non si potrà lavorare e neanche ricevere lo stipendio, mantenendo però comunque il posto di lavoro senza conseguenze disciplinari.
La decisione di tornare a lavorare in presenza, espressa nel Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, poggia anche sui dati legati ai contagi da Coronavirus, che adesso sono sotto la soglia di rischio dei 50 casi per centomila abitanti.
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