All'Aeroporto di Catania, da oggi, si ricomincia con i tamponi riservati ai viaggiatori in arrivo: di seguito tutti i dettagli e le novità.

Credits: Aeroporto di Catania.
Dopo un breve stop, a partire dalla giornata di oggi riprende lo screening (mediante tamponi) dei passeggeri in arrivo all’Aeroporto Fontanarossa di Catania: si continua ad applicare, dunque, quando disposto per mezzo di un’ordinanza da Nello Musumeci, presidente della Regione Siciliana.
Già dalle ore 15:10, i passeggeri in arrivo con il volo Ryanair proveniente da Malta potranno usufruire nuovamente del servizio in questione.
L’area per effettuare i tamponi è stata allestita all’interno del Terminal B (la vecchia aerostazione Morandi) i cui spazi sono stati riadattati per consentire di ottemperare a quanto disposto dal Governo Regionale.
La “Covid area” è stata realizzata secondo il piano di intervento messo a punto dal commissario straordinario per l’emergenza, dott. Pino Liberti. Si contano 10 postazioni riservate ai test rapidi: inoltre, verranno impiegati circa venti medici dell’Asp provinciale.
Chiunque atterri all’aeroporto potrà facilmente raggiungere la zona per lo screening, accedere alla sala di attesa, aspettare il proprio turno per sottoporsi quindi al tampone e attendere l’esito dello stesso. In caso di esito positivo, il passeggero sarà messo in isolamento per poi essere accompagnato in un Covid hotel o presso il proprio domicilio.
“Voglio ringraziare il commissario Liberti, l’Asp, la Protezione civile regionale e il personale aeroportuale che hanno consentito di allestire l’area Covid all’interno del Terminal B – afferma l’amministratore delegato della Sac, Nico Torrisi – . Una dimostrazione di prontezza ed efficienza che ha permesso di predisporre spazi e servizi in tempi record per poter ottemperare all’ordinanza del presidente della Regione, Nello Musumeci. Sac si è messa subito a disposizione e questa soluzione ci ha permesso di non ridurre gli spazi all’interno dell’aerostazione, che resta dedicata ai passeggeri, il cui numero sta avvicinandosi a quello registrato nello stesso periodo del 2019”.
“Anche per questo – ha aggiunto il presidente della Sac, Sandro Gambuzza – caldeggiamo che, chiunque arrivi a Catania, si sottoponga a tampone, raccomandando ancora una volta a tutti di assumere comportamenti corretti, mantenere i dispositivi di protezione individuale e il distanziamento”.
Secondo quanto indicato dalle ordinanze regionali n.71 e n.75 e dall’ordinanza della Regione Siciliana del 20 luglio, il tampone è un obbligo per tutti i passeggeri provenienti da:
Lo stesso obbligo vale per chi proviene dai Paesi extraeuropei per i quali il Governo nazionale ha previsto l’obbligatorietà.
Inoltre, potrà sottoporsi al test rapido su base volontaria, chiunque arrivi presso lo scalo etneo: basterà recarsi nel Terminal B, muniti di carta d’imbarco, seguendo la segnaletica o chiedendo informazioni al personale della protezione civile che sarà presente agli arrivi.
Si ricorda che per eseguire il test in aeroporto non è necessaria alcuna prenotazione, né la compilazione di alcun modulo. La “Covid area”, inoltre, resterà attiva fino all’ultimo volo del giorno.
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