Sicilia, dodici ragazzi sono stati multati dopo aver postato su Instagram una foto che li ritraeva in gruppo e senza mascherina.

A causa di una foto postata su Instagram e intercettata dagli agenti, dodici ragazzi sono stati sanzionati dalla polizia municipale in quanto si trovavano in gruppo e senza mascherina.
È successo a Capaci, nel Palermitano, dove i dodici ragazzi sono stati sanzionati con una multa di 400 euro ciascuno.
“La foto è stata l’ultima goccia di un comportamento – ha dichiarato Giovanni Baiamonte, comandante della polizia municipale di Capaci – che andava avanti da giorni, i residenti ci hanno segnalato più volte la presenza dei ragazzini in piazza della Repubblica. L’amministrazione comunale aveva più volte ripulito la zona. Dopo aver visto la foto abbiamo accertato il giorno in cui era stata scattata. Senza queste indagini e la conferma avuta anche dai genitori non potevamo fare un verbale”.
E aggiunge ancora: “L’amministrazione comunale aveva più volte ripulito la zona. Dopo aver visto la foto abbiamo accertato il giorno in cui era stata scattata. Senza queste indagini e la conferma avuta anche dai genitori non potevamo fare un verbale”.
È arrivata anche la protesta da parte dei genitori dei dodici ragazzi multati i quali considerano la multa eccessiva ed esorbitante: “I nostri figli hanno sbagliato a fare quella foto senza dispositivi di protezione e così ravvicinati ma sarebbe stato meglio ‘tirargli le orecchie’ e spiegargli, come avremmo fatto noi, il perché dell’errore. Invece il sindaco si è vantato sui social di queste multe quando lui e i suoi assessori, come si vede da alcun post pubblici su Facebook, sono stati i primi a sbagliare e a farsi scattare foto in violazione delle disposizioni anti Covid. Eppure dovrebbero essere i primi a dare l’esempio”.
Una spiegazione che si trova in disaccordo con l’amministrazione comunale la quale, invece, si è complimentata con gli agenti della polizia municipale.
“Gli agenti hanno ricevuto un esposto che segnalava la presenza dei giovani da diverse sere che si ritrovavano nella piazzetta – spiega il sindaco Pietro Puccio – Hanno fatto un ottimo lavoro. Non comprendo le reazioni dei genitori che hanno consentito in un periodo di restrizioni e di diffusione del virus un comportamento così leggero. Mi sembra che garantiscano la patria potestà in modo superficiale”.
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