Catania

Catania, vaccinata prima dottoressa al Cannizzaro: “Siamo a una svolta”

Dottoressa Cannizzaro riceve per prima il vaccino anti-covid
Il vaccino contro il Coronavirus è arrivato a Catania. In mattinata le prime somministrazioni al personale medico dell'Azienda Ospedaliera Cannizzaro etnea.

Sono arrivate stamattina a Catania, così come nelle altre province siciliane, le prime dosi con cui la campagna dei vaccini anti-Covid entra effettivamente nel vivo. Dopo le prime dosi somministrate a cavallo tra il 27 e il 30 dicembre, in Sicilia sono arrivati quasi 55mila vaccini prodotti dalla Pfizer-BioNTech. A Catania il carico è arrivato intorno alle dieci, scortato dalle volanti dei Carabinieri.

In giornata sono state somministrate le prime dosi. All’Ospedale Cannizzaro il primo carico è di 1.170 unità del vaccino Comirnaty di Pfizer-Biontech. Il box contenente i flaconi è stato preso in carico dalla dott.ssa Agata La Rosa, direttrice della Farmacia ospedaliera, nel cui magazzino è stato realizzato l’apposito locale videosorvegliato che custodisce lo speciale frigorifero a -80 gradi.

Alla consegna dei vaccini anti-Covid erano presenti tra gli altri il dott. Salvatore Giuffrida, direttore generale dell’Azienda Cannizzaro, la dott.ssa Diana Cinà, direttore sanitario, la dott.ssa Anna Maria Longhitano, dirigente della direzione medica di presidio. È cominciata immediatamente la preparazione delle dosi che già oggi a partire da mezzogiorno sono state somministrate al personale più esposto al rischio Covid-19.

La prima a ricevere il vaccino anti-Covid all’Ospedale Cannizzaro, dopo i trenta operatori coinvolti a Palermo nell’ambito dell’iniziativa della Regione Siciliana, è stata una donna: la dott.ssa Maria Concetta Monea, direttore del Dipartimento di Emergenza e dell’UOC di Anestesia e Rianimazione. “Mi vaccino per prima io – ha detto – perché ci credo, perché vorrei che tutti ci credessimo allo stesso modo e aderissimo con serenità, tranquillità e speranza a questo vaccino che ci porta a una svolta”.

Chiudiamo un anno funesto per tutti, che ha messo a dura prova il servizio sanitario e l’intero sistema nazionale, e apriamo un periodo che sia di rinascita e di speranza per tutti. Ringrazio vivamente quanti hanno lavorato e saranno impegnati in questo percorso“, ha affermato il direttore Giuffrida.

Rimani aggiornato