Decreto Natale. Possibili gli spostamenti tra comuni limitrofi? La conferma potrebbe arrivare già nei prossimi giorni. Ecco di cosa si discute nel governo.

Un altro decreto prima di Natale non è una soluzione percorribile e le FAQ di Palazzo Chigi non bastano. Per risolvere la spinosa questione degli spostamenti tra piccoli Comuni e di possibili deroghe per i ristoranti degli hotel il 31 dicembre, il governo passa la palla al Parlamento. È questa la novità sul Decreto Natale che sta circolando in questi giorni, con una decisione su ulteriori concessioni per gli spostamenti durante le festività che verranno rimesse a un possibile emendamento al decreto.
I limiti, spiega il premier Conte da Bruxelles, possono “creare un problema oggettivo. Chi vive in una grande città e ha i congiunti prossimi ha la possibilità di muoversi. Chi è in paesini più piccoli, può avere qualche difficoltà. Se il Parlamento, assumendosene tutta la responsabilità, vuole introdurre eccezioni sui Comuni più piccoli, in un raggio chilometrico contenuto, torneremo su questo punto. Il Parlamento è sovrano. Ma grande cautela in qualsiasi eccezione”.
La decisione del premier ha inevitabilmente scatenato risposte dai toni accesi sia nella maggioranza che nell’opposizione, tra sostenitori della linea dura e fautori di una “correzione” al DPCM Natale, per evitare quello che sembrerebbe un inspiegabile paradosso. Da un lato, c’è chi sottolinea che gli spostamenti tra Comuni limitrofi andrebbero concessi, chiedendosi perché due persone che abitano in quartieri antipodi di Roma possano vedersi per Natale, mentre chi abita in città a pochi chilometri di distanza l’una dall’altra no. D’altro canto, ci si chiede se le forze dell’ordine, a cui spetta l’onere di verificare l’infrazione, debbano attrezzarsi di Google Maps e contachilometri per capire se fare la multa o meno.
Si pensa quindi a un via libera agli spostamenti su base provinciale per gli spostamenti nei giorni “rossi”, durante il quale in teoria vige il divieto di spostarsi da un comune all’altro. Un’ulteriore novità arriva per i ristoranti la sera del 31. Diversi deputati chiedono infatti di mantenere i ristoranti degli hotel aperti anche dopo le 18, nel rispetto di tutte le regole e disposizioni di sicurezza attualmente in vigore. Le possibili deroghe agli spostamenti potrebbero arrivare già all’inizio della settimana prossima, quando è previsto un confronto tra governo e Parlamento su Decreto Ristori ed emendamenti al Decreto Natale.
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