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Sicilia, capodoglio impigliato in rete illegale: si corre per salvarlo [VIDEO]

Il cetaceo è rimasto impigliato in una rete da pesca illegale a largo delle isole Eolie. Del capodoglio si sono perse per il momento le tracce, ma molta rete è ancora nella coda.

Durano già da 48 ore i tentativi di liberare un capodoglio da una rete da pesca illegale, in cui è rimasto incastrato a largo delle Isole Eolie. Le operazioni sono ancora in corso, come comunica la Guardia Costiera. La Guardia Costiera è intervenuta sul posto nella giornata di ieri, a seguito di una segnalazione giunta alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Lipari da parte di alcuni diportisti che avevano avvistato l’esemplare in difficoltà avvolto in una rete.

Nella nottata appena trascorsa, il capodoglio è stato continuamente monitorato grazie alla presenza in zona di alcuni mezzi navali della Guardia Costiera. Le operazioni di liberazione, tuttora in corso, vedono impegnati il nucleo sub della Guardia Costiera di Napoli, il pattugliatore Peluso della Guardia Costiera, motovedette della locale Capitaneria nonché alcuni biologi della zona. L’attività è resa particolarmente difficile dalle dimensioni dell’esemplare e dal suo stato di agitazione che non permette di prestare in modo continuativo l’assistenza in sicurezza.

Le operazioni di salvataggio non sono, infatti, non sono ancora concluse. “Ieri sera il Capodoglio (a cui è stata tolta solo parte della rete che lo imprigionava ma che ha ancora molta rete impigliata nella coda) ha cominciato a fare delle immersioni sempre più lunghe, prima da 8 minuti poi via via fino ad oltre mezz’ora per singola immersione – scrive su Facebook il biologo marino Carmelo Isgrò -. Poiché spesso riemergeva distante dal punto di immersione non era facile individuarlo al suo ritorno in superficie e al calar della sera è stato perso di vista. Stamattina siamo tutti alla sua ricerca e speriamo che oggi possa essere avvistato e che sia magari un po’ più stanco di ieri in modo da lasciarsi aiutare.

Va sottolineato che il tentativo di ieri di liberarlo dalla rete è stato un grande lavoro di squadra che ha visto in prima linea gli uomini della Guardia costiera, sia di Lipari che poi della “Diciotti” (che ci hanno scortato per tutta la notte) e ancora dopo del nucleo sommozzatori della Capitaneria di Porto di Napoli…ragazzi che hanno dimostrato un coraggio incredibile. Vi assicuro che operare con dei coltelli su un animale di 10 metri che si dimena come un pazzo per il dolore e che ha la forza per spostare agilmente le 15 tonnellate del suo peso non è una cosa da poco”.

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