Il virus tornerà e si diffonderà tra i giovani. A sostenerlo è Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, che avverte sui possibili rischi di una seconda ondata.

Si parla ancora di Covid-19, nonostante tutta l’Italia abbia già abbassato il livello di allerta, come se il virus fosse definitivamente scomparso dalle nostre vite. Tuttavia, l’allarme non sembra essere affatto cessato: a dirlo è Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute e professore ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica, che oggi ha presentato il rapporto Osservasalute.
“L’Italia è calda così, come è caldo il Brasile – ha detto Ricciardi –. Questo virus si diffonderà fra i giovani, che diventeranno i vettori, i portatori di questa infezione e il problema sarà che, a causa della mancanza di misure di sicurezza da parte dei ragazzi, lo trasmetteranno a nonni e genitori e rivedremo di nuovo la pressione sul sistema sanitario. Questo si verificherà in autunno”.
Ricciardi ha, inoltre, sottolineato che “tutti i virus respiratori ritornano in autunno da quando esiste l’uomo. Ogni anno c’è una stagione in cui, a causa del freddo e della capacità del virus di riprodursi grazie ad alcune condizioni, queste infezioni ritornano. Se lo farà anche questo coronavirus? Lo conosciamo poco, ma siamo convinti di sì”.
Ricciardi non è certo il primo ad avvertire su un probabile ritorno del virus. Per questo, ci si chiede già se l’Italia sarà pronta ad affrontare una seconda ondata e se riuscirà a gestire l’emergenza, così come avvenuto nei mesi scorsi.
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