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Conte sulle riaperture: “Sì a differenze tra regioni, ma non in ordine sparso”

Se la situazione dei positivi continua a restare sottocontrollo, si potrebbe lavorare a un piano di riaperture diversificato da regione a regione. Queste le dichiarazioni del premier Giuseppe Conte a proposito della riunione prevista per oggi pomeriggio tra governo e regioni.

Si respira ancora aria di incertezza a distanza di una settimana dall’inizio della fase due. Per molte attività economiche riaprire è la sola via d’uscita alla crisi globale causata dal lockdown. Ma ci sono regioni che hanno deciso di prendere con le pinze i decreti del Presidente del Consiglio e che si stanno dando da fare per progettare una strategia che possa tutelare aziende e attività locali. Tra questi vi è Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, che chiede a oltranza la riapertura totale il 18 maggio per evitare un tracollo economico. Nella sua ultima intervista al Corriere della Sera il premier Giuseppe Conte ha cercato di fare chiarezza.

Con le linee guida che ci permetteranno un controllo della curva epidemiologica, potremo permetterci anche differenziazioni geografiche – ha dichiarato il Presidente del Consiglio -. Questo non significa procedere in ordine sparso e affidarci a iniziative avventate. I risultati raggiunti sono anche il frutto del dialogo quotidiano avuto con i rappresentanti degli enti locali, grazie anche al lavoro del ministro Boccia”.

D’altro canto ci si chiede se bisognerà passare l’estate a casa o se il governo ha intenzione di adottare delle soluzioni che possono risollevare le attività economiche che ruotano attorno al turismo e alla balneazione. La missione sarebbe quella di convincere gli italiani a trascorrere le loro vacanze in Italia: “Quest’estate non staremo al balcone e la bellezza dell’Italia non rimarrà in quarantena – prosegue il Premier -. Potremo andare al mare, in montagna, godere delle nostre città. E sarebbe bello che gli italiani trascorressero le ferie in Italia, anche se lo faremo in modo diverso, con regole e cautele. Attendiamo l’evoluzione del quadro epidemiologico per fornire indicazioni precise su date e programmazione.

Sembrerebbe ancora primitivo pianificare aperture e vacanze nella fase due; la messa in atto di entrambe è strettamente legata agli esiti futuri delle linee di contagio. Nella giornata di oggi è stata programmata una riunione tra governo e Regioni proprio per discutere l’ipotesi delle riaperture regionalizzate dopo il 18 maggio. Nell’incontro sarà presente anche il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia.

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