Categorie: Scuola

Coronavirus, scuole chiuse: “Non è esclusa la proroga”

La chiusura delle scuole sembra funzionare: contagi fortemente limitati. Si pensa già a una proroga per Aprile?

Si tirano le somme delle prime settimane di chiusura delle scuole in Italia per prevenire la diffusione del Covid-19: Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità, oncoematologo dell’ospedale Bambino Gesù di Roma ed esperto del Comitato tecnico scientifico, ha confermato la possibilità che il provvedimento venga esteso. La chiusura ha consentito di evitare uno stato di emergenza ancora maggiore, limitando fortemente gli spostamenti di giovani e famiglie.

Le stesse misure stanno per essere applicate egualmente negli altri paesi europei coinvolti dalla pandemia: Francia e Spagna, sulla linea italiana, chiudono gli istituti scolastici, “e questo la dice lunga sulla correttezza delle nostre scelte“, sostiene Locatelli, elogiando la tempestività dell’azione nazionale.

I bambini, pur potendo infettarsi eccezionalmente, sviluppano forme severe della malattia ed è perciò necessario ridurre l’impatto clinico-sanitario della pandemia poiché l’offerta di terapie intensive in età pediatrica è decisamente limitata in Italia e se la pandemia si fosse diffusa tra i bambini il sistema si sarebbe trovato a fronteggiare una crisi sanitaria persino maggiore. La chiusura delle scuola ha sicuramente rallentato la trasmissione del virus.

Come mostrato dai dati sulle ex zone rosse di Codogno e Lodi, la riduzione dei casi in seguito al provvedimento è stata netta, consentendo di contenere i contagi, risparmiando vite e risorse. I bambini possono essere fonte di contagio per la famiglia e per i nonni, soggetti maggiormente a rischio, ma non risultano colpiti gravemente dal virus: “nessun paziente sotto i 30 anni è stata vittima di eventi fatali. Quindi bisogna abolire gli eventi ludici dove si ricreano condizioni cui abbiamo voluto sottrarre i bimbi tenendoli a casa“.

Il consiglio del pediatra è evitare ogni incontro con amici e compagni, limitare le passeggiate (in ogni caso da fare nel rispetto del distanziamento sociale), non baciarli e prestare attenzione a possibili infezioni quali tosse, febbre alta o raffreddori.

Ora il problema è uniformare i protocolli negli ospedali ed evitare la diversità nelle cure. L’agenzia del farmaco Aifa sta lavorando proprio per dare le linee“. Si procede dunque alla creazione di un piano terapeutico unico così che tutte le evidenze di efficacia siano riunite in un ambito ufficiale per non creare false aspettative.
Conclude: “È tempo di responsabilità”.

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Sant’Agata, al via i tour guidati nelle chiese agatine: le date

La Settima Commissione Consiliare del Comune di Catania ha promosso l’iniziativa solidale e culturale “Percorsi…

2 Febbraio 2026

Catania, quinta in Italia per traffico aereo: oltre 12milioni di passeggeri

229.740.554 passeggeri in volo per il 2025! Questi i dati degli aeroporti italiani forniti da…

2 Febbraio 2026

Niscemi: da Unict contributo di 1000 euro per studenti che hanno subito danni

L’Università di Catania ha deciso di destinare un contributo straordinario di 1.000 euro agli studenti…

2 Febbraio 2026

Sant’Agata 2026: taxi a 10 euro per le corse verso il centro storico

Grazie all’iniziativa dell’Assessorato alle Attività Produttive guidato da Giuseppe Musumeci, l’Amministrazione Trantino ha concordato con…

2 Febbraio 2026

Bonus università per gli affitti dei fuorisede: di cosa si tratta e come funziona

Bonus università: confermato anche per il 2206 il bonus università per i proprietari di case…

31 Gennaio 2026

Unict, chiusa dei locali dell’Ateneo per il 2026: le date

L'Università degli studi di Catania, rende note le date di chiusura e apertura per l'anno…

31 Gennaio 2026