Categorie: In CopertinaNews

Terremoto di Santa Lucia: 29 anni fa il sisma che fece tremare la Sicilia orientale

Il 13 dicembre del 1990 la costa orientale dell'isola venne scossa da un violento terremoto che, causando diversi danni tra le province di Siracusa, Ragusa e Catania, ha provocato anche 17 vittime.

Era il 1990, l’anno delle Notte magiche degli Azzurri di Totò Schillaci. La Sicilia, si sa, è la regione delle tradizioni per eccellenza. Anche dicembre, il mese di Natale e Capodanno, non è estraneo ai festeggiamenti di paese. Nei primi giorni del mese, infatti, due appuntamenti sono immancabili per i fedeli: l’Immacolata e la festa di Santa Lucia. In quei giorni di quasi tre decenni fa, i siracusani erano pronti, come ogni anno, a festeggiare Santa Lucia, da secoli patrona della città. Mai nessuno avrebbe immaginato che quella data sarebbe stata ricordata anche per un evento molto doloroso.

Ore 01:24 del 13 dicembre 1990. La Scarpata Ibleo-Martese si muove generando un violento terremoto di magnitudo 5.6 della scala Richter e del VII-VIII grado di intensità della scala Mercalli. Il sonno di tutta la costa orientale, da Capo Passero a Messina, ma anche a Reggio Calabria, venne rotto e inquietato. Nell’insieme furono 41 i comuni interessati da danni più o meno gravi, con il cratere del sisma circoscritto ai centri abitati di Carlentini, Augusta, Lentini, Melilli, Militello in Val di Catania e Priolo Gargallo. Il trasporto ferroviario sulle tratte Catania-Caltagirone e Catania-Siracusa subì danni gravissimi, con la stazione di Brucoli che venne completamente distrutta.

Furono dichiarati inagibili 6.830 edifici privati, 220 edifici pubblici e 54 scuole, per un numero complessivo di 7.104 edifici. A Carlentini crollarono tre palazzine che causarono la morte di 12 persone, le altre vittime sono da collegare alla paura provocata dal sisma. Purtroppo le operazioni di soccorso non partirono immediatamente, causando moltissimi disagi tra i 200 feriti e i 12 mila sfollati, già messi a dura prova dal sisma.

Quel giorno a Siracusa non ci fu nessun festeggiamento. L’unica folla che invase le strade era quella della gente, impaurita e sconvolta, in cerca di un tetto sicuro dove passare il resto delle settimane. Per questa sfortunata coincidenza il sisma verrà ricordato come il “terremoto di Santa Lucia”.

Ad ogni modo, il sisma è stato ribattezzato anche come il “Terremoto dei Silenzi”. Nelle prime fasi dell’emergenza le notizie riguardanti l’intensità e l’epicentro vennero, è possibile dirlo senza esagerare, insabbiate. Inizialmente l’epicentro venne localizzato nel Golfo di Noto, successivamente le vittime di Carlentini lo fecero spostare proprio nella città o a pochi chilometri dalla costa. Tutto falso.

Il punto di origine del terremoto era stato localizzato a pochi chilometri dalla costa di Augusta, in prossimità dei grandi complessi industriali chimici e petrolchimici. La paura di gravi danni alla zona industriale costrinse le autorità e gli scienziati a diffondere notizie errate per non scatenare il panico tra la popolazione. Quella notte la Sicilia orientale fu vicinissima a subire anche un grosso disastro ambientale, oltre che i danni causati dal terremoto.

Dopo ogni scossa si spera sempre che sia “l’ultima volta”. La Sicilia è uno dei territori più “movimentati” al mondo, dal punto di vista sismico e vulcanico: probabilmente l’ultima volta non arriverà mai. Siamo certi di dormire, lavorare e studiare in luoghi sicuri? Convivere con i terremoti, senza dover stilare sciagurate liste di vittime innocenti dopo ogni nuovo tragico evento, dovrebbe essere prioritario per tutti.

Amedeo Barbagallo

Catanese, 2001. Studente di Filosofia, collabora con Avanti! e LiveUnict. Cura un blog.

Pubblicato da
Amedeo Barbagallo

Articoli recenti

La Sicilia diventa “hub” dell’IA: 200 scuole nell’avanguardia nazionale

Mentre il dibattito sull'intelligenza artificiale divide l'opinione pubblica tra tecno-entusiasti e scettici, la Sicilia decide…

5 Aprile 2026

Carriera Internazionale: tutte le novità sul bando JPO 2026 per giovani talenti

È ufficialmente aperta l’edizione 2026 del Programma Giovani Funzionari delle Organizzazioni Internazionali (noto come Junior…

5 Aprile 2026

Domenica di passione sulle autostrade siciliane: caos tra Taormina, A20 e tangenziale di Catania

Giornata complicata per i viaggiatori e i pendolari che si trovano a percorrere le autostrade…

5 Aprile 2026

Catania, ruba il portafoglio a una dipendente universitaria: arrestata 46enne pluripregiudicata

La Polizia di Stato ha arrestato una catanese di 46 anni che, nei giorni scorsi,…

5 Aprile 2026

A tavola per Pasqua: le ricette che raccontano l’identità siciliana

La Pasqua in Sicilia è, per antonomasia, la festa del ritorno alla convivialità più autentica.…

5 Aprile 2026

Pasqua all’ombra dell’Etna: Il menu della tradizione catanese

La Pasqua a Catania non è solo una ricorrenza religiosa; è un’esplosione di sapori che…

5 Aprile 2026