UNICT – Tassa anticipata per studenti irregolari, il Codacons: “Decisione illegittima”

Codacons e UniCodacons chiedono l'intervento di Fioramonti: la decisione di anticipare il pagamento del contributo degli studenti irregolari sarebbe illegittima.

Fa discutere, negli ultimi giorni, la decisione da parte dell’Università di Catania di anticipare la scadenza per il pagamento del contributo da parte degli studenti irregolari. Per l’anno accademico 2019-20, tutti gli studenti ‘irregolari’ dovranno pagare il contributo minimo di 200 euro stabilito entro la scadenza del 31 dicembre 2019 e non più entro il 10 febbraio del 2020. Per Codacons e UniCodacons (Osservatorio per la qualità dei servizi accademici) si tratta di una “delibera illegittima”: hanno annunciato infatti la nascita del comitato “STUDENTI VITTIME UNICT” in segno di protesta. 

“Siamo arrabbiati, molto arrabbiati e anche parecchio delusi per questo improvvido provvedimento – scrivono –. Siamo arrabbiati perché non ci rassegniamo ad assistere impotenti alla fuga di studenti che sono costretti a scappare a frotte dalla nostra Università scoraggiati dalla mancanza di qualità e di concreto riscontro occupazionale dell’offerta formativa del nostro Ateneo. Siamo ancora più arrabbiati perché degli studenti che fuggono dall’Università di Catania, solo una parte, quella le cui famiglie se lo possono permettere, è costretta ad emigrare per cercare in altri Atenei quello che nel nostro da un po’ di tempo a questa parte non trova più.

Ma oltre che arrabbiati, noi di Codacons e di UniCodacons siamo anche fortemente delusi. Dai nuovi vertici della nostra Università ci aspettavamo interventi più ‘nobili’, finalizzati al miglioramento dell’offerta formativa e che comunque dessero un segnale verso il recupero della credibilità del nostro Ateneo. Invece no, la recente delibera del CdA sull’anticipo del pagamento del contributo minimo da parte degli ‘studenti irregolari’, è certamente un autogol perché essa diviene certamente una ulteriore incentivazione per gli studenti ad evitare la nostra, un tempo non lontano gloriosa, Università”.

Per tutti questi motivi, Codacons e UniCodacons chiedono l’intervento del ministro Fioramonti e la mobilitazione degli studenti.
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