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Sicilia, la casa di Sciascia diventa museo: ingresso gratuito per tutti

Acquistata da un intellettuale locale, la casa-museo entra di diritto a far parte della Strada degli scrittori, percorso turistico-culturale che si snoda lungo la statale SS 640, unendo i luoghi vissuti e raccontati dai grandi scrittori e dai grandi intellettuali siciliani.

La casa delle zie di Leonardo Sciascia – dove lo scrittore di Racalmuto (Ag) visse per alcuni anni e di cui parlò in “Le parrocchie di Regalpetra“, “Gli zii di Sicilia” e “La Sicilia come metafora” – è stata acquistata dal mecenate Pippo Di Falco che la sta trasformando in una sorta di casa-museo.

Lo stabile di largo Monte e la miniera di sale dell’Italkali, di cui Sciascia raccontò sempre in “Le parrocchie di Regalpetra”, saranno due tappe che la “Strada degli scrittori” aggiunge al proprio percorso di conoscenza e valorizzazione del territorio. Le novità sono state presentate durante l’evento dedicato alla memoria dell’assessore regionale e archeologo Sebastiano Tusa. La casa delle zie di Sciascia era stata posta in vendita.

Nel 2014, l’allora sindaco di Racalmuto, Emilio Messana, aveva annunciato che avrebbe chiesto al ministero di riconoscere tutti i luoghi riconducibili a Sciascia: le case, i circoli, la scuola, il teatro, beni culturali da tutelare e conservare.

La casa si trova a pochi passi dalla chiesa di Santa Maria del Monte e alle spalle del Teatro Regina Margherita, dove per pochi anni fu direttore Andrea Camilleri. Lo scrittore visse nella casa da ragazzino, e vi tornò a vivere fino al 1958 per lavorare al Consorzio dell’Ammasso del grano, prima, e a scuola, poi, come maestro. Quella casa, al numero 39 della via che oggi porta il suo nome, è stata di recente acquistata Pippo di Falco, un intellettuale recalmutese che conobbe personalmente lo scrittore siciliano e che ha deciso di farne una casa-museo, dove si possono osservare gli arredi originali e un patrimonio di oggetti inediti, tra riviste e libri appartenuti a Sciascia, a cui si aggiungono circa 80 mila titoli di proprietà dello stesso di Falco.

La casa-museo entra di diritto a far parte della Strada degli scrittori, percorso turistico-culturale che si snoda lungo la statale SS 640, unendo i luoghi vissuti e raccontati dai grandi scrittori e dai grandi intellettuali siciliani, come Pirandello, Camilleri, Tomasi di Lampedusa e, appunto Sciascia.

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