Catania

Catania, stop al volantinaggio: il Comune vieta affissioni e distribuzioni

Il comune di Catania si occupa del problema del volantinaggio selvaggio firmando un'ordinanza per regolamentarlo: stop alla distribuzione di volantini, biglietti omaggio e opuscoli.

Quello del volantinaggio indiscriminato è un problema che affligge la maggior parte delle città, e Catania non ne è certamente immune; inoltre, l’abbandono di cartacce sulla pubblica via, oltre a determinare degrado ambientale, crea notevoli difficoltà di raccolta di rifiuti e del servizio di pulizia delle strade. Così, con un’ordinanza emessa nella giornata di venerdì 7 giugno, il sindaco Salvo Pogliese ha deciso di dire basta a volantini, opuscoli e manifesti.

Queste le disposizioni contenute all’interno dell’ordinanza:

  • L’atto sindacale vieta su tutto il territorio comunale la pubblicità mediante volantinaggio e l’affissione di manifesti su pali di pubblica illuminazione, della segnaletica stradale, su alberi o qualunque altra collocazione non autorizzata.
  • Il provvedimento vieta, inoltre, la distribuzione di volantini ai passanti sulle pubbliche vie, ai conducenti o ai passeggeri delle auto durante la circolazione.
  • Il divieto è esteso alla distribuzione di volantini o altro materiale pubblicitario sotto le porte di accesso, sugli usci e negli androni di abitazioni private e impone di effettuare volantinaggi solo nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì e potrà essere effettuato solo a seguito del pagamento dell’imposta comunale sulla pubblicità.
  • Per il personale che diffonde volantini, opuscoli pubblicitari e affigge manifesti in aree non consentite, è prevista una sanzione amministrativa da 50 fino a 500 euro oltre al rimborso per il ripristino dello stato dei luoghi.
  • Le stessa sanzioni amministrative valgono anche per le aziende commissionarie.

Con la nuova iniziativa si spera di rendere Catania una città più pulita e con una maggiore attenzione alla salute dell’ambiente, nel rispetto della cosa pubblica e degli spazi privati, troppo spesso invasi da materiale cartaceo che, a volte senza nemmeno essere letto dai suoi destinatari, si riversa per le strade della città.

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