Catania

Catania, lotta alla sosta selvaggia: con lo street control salgono le multe

Solo nel mese di maggio rilevate oltre 5.100 infrazioni; decisivo al contrasto di questo fenomeno l'apporto dello street control. Rispetto al 2018, aumentati i verbali del 30%.

La sosta selvaggia, con parcheggi a doppia e, per i più fantasiosi, a tripla fila, è una delle piaghe del traffico di Catania, affrontata da tempi immemori da tutte le amministrazioni, chi più chi meno. Per combatterla, di recente la municipalità catanese ha deciso di far ricorso anche alle nuove tecnologie, tra cui un apporto decisivo sembra dato dallo street control.

Infatti, nel solo mese di maggio la polizia locale ha rilevato più di 5.100 infrazioni, per lo più relative a parcheggi a doppia fila. Il maggior numero di esse è stato accertato con una telecamera mobile montata su una macchina di servizio, con un aumento dei verbali emessi che è salito del 30% rispetto al 2018.

“Sono state incrementate le azioni di presidio territoriale quale misura di prevenzione e repressione dell’indisciplina degli automobilisti purtroppo molto diffusa”, dichiara l’assessore alla polizia locale Alessandro Porto, che esegue una direttiva emanata dal primo cittadino Salvo Pogliese. “Alcune cattive abitudini – ha aggiunto – sono molto difficili da contrastare con un corpo ridotto numericamente all’osso. Per questa ragione, stiamo intensificando l’utilizzo delle street control. Lanciamo un altro appello agli automobilisti, a essere rispettosi del codice della strada. Meglio lasciare l’auto posteggiata regolarmente, oppure, meglio ancora, negli ampi parcheggi scambiatori di Nesima o via Due Obelischi, ma anche in quello dell’Amt di via Plebiscito e utilizzare bus e metro per recarsi in centro”.

L’assessore Porto ha anche reso noto che dai report dei verbali elevati dal Corpo della Polizia Municipale, inoltre, emerge un incremento delle attività di contrasto al fenomeno dei lavavetri ai semafori, dell’abusivismo dei parcheggiatori irregolari e di quello commerciale, operato dal reparto annona, mediante frequenti azioni mirate da cui sono scaturite denunzie penali e amministrative e l’irrogazione di decine di verbali.