Il sindaco e il Presidente della Fondazione hanno annunciato la prosecuzione delle manifestazioni in cartello, proclamando però il lutto cittadino nella giornata del 27 febbraio.

Foto archivio.
Mentre proseguono le ricerche dell’ultimo giovane scomparso domenica nella frazione di Santa Maria la Scala, in seguito al ritrovamento della macchina e dei corpi degli altri due ragazzi, è stato proclamato il lutto cittadino dal sindaco di Acireale nella giornata di mercoledì 27 febbraio. Ma da più parti si chiedeva uno stop alle festività legate al carnevale, come segno di omaggio alle vittime e per evitare di festeggiare mentre la città piange due vittime accertate e con un ragazzo ancora scomparso e non ancora ritrovato.
In una conferenza stampa appositamente convocata il sindaco Stefano D’Alì ha dichiarato che “da padre e da cittadino posso dire che per me il carnevale è finito domenica pomeriggio“. Ha poi aggiunto il primo cittadino che “assistendo o di persona alle operazioni di ricerca ho provato dolore e sconforto, soprattutto quando venivano ritrovati gli effetti personali dei poveri ragazzi. Ma come primo cittadino devo anche tutelare il Carnevale che rappresenta un patrimonio per la nostra città“.
“Manteniamo l’organizzazione apportando alcune modifiche concordate con la Fondazione per dare un segnale. Ho proclamato il lutto cittadino per domani 27 febbraio, – ha detto il sindaco – una decisione che ho comunicato personalmente ai genitori delle vittime. Ci sarà un momento di ricordo, una fiaccolata che si terrà nella frazione di Santa Maria La Scala, in cui la comunità si raccoglierà in preghiera. Sarà un momento di condivisione del dolore non solo religioso ma anche civile“.
Sulla stessa lunghezza d’onda le parole del presidente della Fondazione del Carnevale: “Durante la riunione con il sindaco abbiamo cercato di trovare una soluzione che potesse prevedere uno slittamento o una sospensione – questo quanto ha dichiarato il presidente Orazio Fazzio – ed eravamo in seria difficoltà. Ma sono stati i giovani che partecipano attivamente ai festeggiamenti a indicarci la strada da seguire: ci hanno suggerito di non annullare gli eventi in programma poiché proprio lo svolgimento delle iniziative rivolte ai giovani sarà il modo migliore per onorare il ricordi dei tre ragazzi“.
Una decisione, questa, che ha scatenato diverse polemiche sia tra la gente, sia sui social, con molte persone che colpite dalla vicenda hanno chiesto di sospendere le manifestazioni legate al carnevale per rispettare il lutto cittadino, e che venute a conoscenza della decisione di continuare col programma delle festa hanno gridato allo scandalo e alla vergogna, lamentando una mancanza di sensibilità da parte delle istituzioni cittadine.
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