Si attende una risposta entro fine mese per ottenere fondi europei per la tratta metropolitana Stesicoro-Aeroporto. Incontro tra il sindaco Pogliese, l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone e il capo dell’unità Italia-Malta della Direzione generale Regio della Commissione europea, Nicolas Gibert-Morin.

Appuntamento a fine mese per avere la risposta della Commissione europea sul finanziamento da oltre 400 milioni per la costruzione della tratta Stesicoro-Aeroporto della metropolitana di Catania. Questo l’esito dell’incontro fra l’assessore regionale delle Infrastrutture, Marco Falcone, il capo dell’unità Italia-Malta della Direzione generale Regio della Commissione europea, Nicolas Gibert-Morin, il sindaco di Catania Salvo Pogliese e i vertici della Ferrovia Circumetnea. Gibert-Morin ha preso il treno Fce e toccato tutte le stazioni della linea dove, nei giorni di Sant’Agata, si stanno registrando nuovi record nell’affluenza di passeggeri. In seguito il Capo unità ha visitato il cantiere della tratta Stesicoro-Palestro.
“La metro di Catania deve arrivare entro pochi anni all’aeroporto Fontanarossa – ha detto l’assessore Falcone – e la città ha tutte le carte in regola per avere l’attesa assegnazione che consentirà a Fce di prolungare la linea. A Morin abbiamo illustrato i benefici che già adesso la metro arreca alla mobilità catanese, soffermandoci sull’aumento dell’utenza legato all’apertura della fermata Stesicoro. Le previsioni di Fce confermano che i numeri si incrementeranno esponenzialmente collegando la città al suo scalo aeroportuale. Le straordinarie potenzialità che il capo unità Morin ha toccato con mano – ha aggiunto Falcone – avrebbero ripercussioni anche sull’ambiente, facendo calare il numero di auto che ogni giorno ingolfa il traffico etneo. Siamo certo che l’Europa sosterrà i nostri sforzi”. Entro la fine di febbraio dovrebbe arrivare la risposta definitiva di Bruxelles sui fondi.
L’assessore Falcone, nel corso del tavolo tecnico ospitato da Fce, ha inoltre affrontato il nodo della Siracusa-Gela, opera finanziata anche grazie a 48 milioni di provenienza comunitaria. “Il cantiere si è bloccato per la note crisi di Condotte spa, cui adesso è subentrata integralmente Cosedil – ha spiegato Falcone – e per questo abbiamo chiesto a Morin di farsi portavoce a Bruxelles della nostra richiesta di prolungare la scadenza dei fondi fino al 2023, così da non perdere il supporto dell’Europa nell’azione di rilancio del cantiere che il Governo Musumeci sta portando avanti per dare al territorio le risposte che merita.”
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