Non lasciare scoperte le posizioni nelle scuole: in Parlamento potrebbe arrivare una proposta per risolvere il problema che riguarda soprattutto i trasferimenti dei docenti delle regioni meridionali.

Adottare alcune misure per i docenti che si trasferiscono per lavoro e che, nel tentativo di rientrare nella propria regione, lasciano scoperte alcune cattedre nella regione in cui sono stati assunti: sarebbe questo l’obiettivo di una proposta avanzata dalla Lega che, a breve, potrebbe essere presentata in Parlamento.
Stando a questa proposta, la soluzione starebbe nell’adozione del domicilio professionale: il progetto costringerebbe ogni regione al calcolo della necessità di docenti da assumere per poi mettere a bando i posti. A quel punto, i docenti faranno domanda ma prima dovranno prendere il domicilio – non residenza – professionale nella regione scelta per la candidatura.
Pertanto, un docente potrà candidarsi ovunque, ma dovrà impegnarsi a restare per 5 anni nella regione dove si ha il domicilio. Inoltre, il vincolo dei 5 anni, considera anche le spese dei vari trasferimenti che non possono essere coperte con gli attuali stipendi.
Tuttavia, la proposta non è ancora un vero e proprio disegno di legge, ma potrebbe essere presentato in Parlamento, anche con alcune modifiche: ad esempio, i 5 anni obbligatori potrebbero scendere a 3 anni; anche se l’obiettivo principale è quello di bloccare i trasferimenti dei docenti e di evitare di lasciare cattedre scoperte.
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