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Insegnare senza abilitazione: cos’è la messa a disposizione e come inviarla

Tutte le informazioni utile per gli aspiranti insegnati alle prese con la compilazione della messa a disposizione (mad).

Tra poco più un mese la campanella suonerà di nuovo per studenti e docenti italiani. Nonostante ci troviamo ancora nel pieno della stagione estiva, diversi aspiranti docenti hanno già mandato la messa a disposizione (mad) in attesa nel nuovo anno scolastico. Ma cos’è la messa a disposizione?

Si tratta di una candidatura spontanea, prevista dalla normativa scolastica italiana, che può essere presentata presso tutte le scuole italiane, a disposizione di chi vuole diventare insegnante o personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA), consentendo di accedere a ruoli di supplenza. Il periodo migliore per mandare la propria candidatura è sempre quello che anticipa l’apertura della scuola, per questo è favorevole farlo nel periodo estivo.

Per scrivere la messa a disposizione bisogna seguire delle direttive specifiche. Innanzitutto la mad deve essere redatta in modo formale e contenere dati importanti inerenti al docente candidato, tra cui dati anagrafici, i titoli di studio conseguiti e le esperienze avute nel settore scolastico.

Secondo step è quello di inserire la classe di concorso per la quale il docente è abilitato o per la quale ha  titolo ad insegnare, l’università e la data in cui è stato conseguito il titolo, o l’istituto superiore nel quale è stato conseguito il diploma, insieme alle relative votazioni.

Una volta compilata, la domanda deve essere inviata presso tutte le sedi scolastiche nelle quali si è interessati a lavorare. Le regioni del nord continuano ad essere quelle con più carenza di docenti, per questo i candidati che presentano la loro domanda per le regioni Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Veneto ed Emilia-Romagna, hanno più possibilità di essere assunti.

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