Catania

Raccolta differenziata: Catania resta indietro, bene altri comuni etnei

Foto di repertorio
È appena stata stilata la classifica dei comuni siciliani che effettuano la raccolta differenziata: Catania non brilla. E le altre città isolane?

Raccolta differenziata, Catania resta indietro, virtuosi altri comuni etneiIeri, al Centro fieristico le “Ciminiere” di Catania, all’interno del “Progetto Comfort”, si è tenuta la consegna dei riconoscimenti destinati ai comuni virtuosi che si sono distinti per l’impegno nella raccolta differenziata dei rifiuti all’interno del proprio territorio.

Sul tema è intervenuto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, affermando che bisogna premiare i comuni che risultano più avanti per quanto riguarda la raccolta differenziata, affinchè questi possano continuare a svolgere questo servizio importante e fungere da stimolo per coloro che non la effettuano. Inoltre, Musumeci si è augurato che i vari comuni siciliani possano agire sempre più in ambito rifiuti per far risollevare la Sicilia, che è fanalino di coda nella classifica delle regioni italiane che meglio gestiscono la spazzatura. 

Dai dati emerge che, la maggior parte dei comuni siciliani fa registrare il 50% di rifiuti differenziati, risultato discreto. Quello che fa sperare in una crescita positiva sono quelli relativi al fatto che sono 37 le cittadine che hanno superato la soglia del 65% di raccolta differenziata prevista per legge, e 71 quelle che si attestano tra il 50 e il 65% rispetto alle 23 del 2016 per il primo caso, e alle 51 del 2016 nel secondo caso.

Tra i comuni premiati troviamo ad esempio Belpasso e Zafferana Etnea, che fanno registrare rispettivamente il 70 e l’80% di raccolta differenziata. Il problema riguarda le città più grandi come Palermo e Catania, dove ci si ferma purtroppo al 10-15%, a causa forse di molti cittadini che non si dimostrano interessati in materia. Catania in particolare si ferma al 321 posto su 390 comuni presenti in classifica.