
Foto repertorio
Irma, l’uragano più potente che sia mai passato sull’oceano Atlantico, ha toccato terra sull’isole nordorientali dei Caraibi provocando morte e distruzione. Adesso punta a Miami.
L’uragano Irma ha devastato i Caraibi, provocando almeno 13 morti. Quasi il 90% delle isole di Barbuda, dove un bimbo è morto, sono andate distrutte, mentre solo a Saint-Martin si contano 8 vittime e 21 feriti.
Adesso l’uragano punta su Puerto Rico, la Repubblica Dominicana, Cuba e quindi sulla Florida dove l’impatto è previsto forse già in mattinata.
Il governatore della Florida, Rick Scott, ha ordinato la chiusura di tutte le scuole, campus universitari e uffici pubblici nell’intero stato, in vista dell’arrivo dell’uragano. Mezzo milione di persone è in fuga nel sud dello Stato: Irma dovrebbe abbattersi sulla costa di Miami e dell’arcipelago delle Keys – se non già in mattinata – entro fine settimana. In seguito all’ordine di evacuazione, le strade e autostrade sono in queste ore intasate e le stazioni di servizio aperte sono state prese d’assalto prima che possano finire le scorte di carburante. In molte zone la circolazione è paralizzata.
Il presidente Trump sulla vicenda: “Sono molto, molto preoccupato. Siamo di fronte a venti di una forza mai vista. Gli Stati Uniti sono preparati al massimo ad affrontare questa emergenza”.
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