
Lo studio condotto dalla Lehigh University in Pennsylvania elenca gli effetti psico-fisici indotti dal caldo eccessivo. Tra tutti spiccano cattivo umore e nervosismo.
L’estate catanese, si sa, è rovente e le temperature già alte tendono ad aumentare quando si è costretti a preparare una materia in questi che sono i mesi più caldi dell’anno. La sensazione che si dà agli altri è quella di essere spesso di cattivo umore, affaticati e poco disponibili nei confronti degli stessi.
Se vi rispecchiate in una di queste situazioni, non vi preoccupate, è tutto nella norma (o quasi). Qualche giorno fa l’università della Pennsylvania, la Lehigh University, ha pubblicato uno studio nel quale si afferma che l’afa provoca effetti psico-fisici negativi sulla persona.
La ricerca che mette in correlazione le temperature troppo elevate al cattivo umore, spiega inoltre come l’afa renda anche nervosi e meno disposti ad aiutare gli altri. Uno studio, quello americano, costituito da tre diverse indagini che ha trovato l’appoggio anche dell’European Journal of Social Psychology per il quale basta addirittura il solo pensiero dell’afa ad influenzare negativamente il proprio stato d’animo.
Cosa fare allora per affrontare e risolvere il problema? Una soluzione per attenuare gli effetti negativi scaturiti dal caldo in realtà esiste. Secondo la ricerca è sufficiente un leggero abbassamento della temperatura, pari al 15%, ottenuto mediante aria condizionata, per favorire comportamenti più altruistici.
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