Categorie: Scuola

SCUOLA – La disoccupazione non è solamente colpa della crisi

Una recente ricerca della Confindustria di Bergamo evidenzia quali sono le maggiori carenze lamentate dalle imprese. La scuola, sia di primo grado che quella di secondo grado, non riesce a coltivare le meta-competenze richieste dalle aziende.

Le  “meta-competenze” sono le qualità capaci di attivare conoscenze e abilità più specifiche per affrontare problemi complessi incentivando la flessibilità di pensiero e la curiosità ad ampio spettro.

Oggi queste capacità, lo conferma una ricerca fatta dalla Confindustria di Bergamo (la seconda provincia industriale d’Europa, dopo Brescia), in Italia sono carenti per usare un eufemismo. Le lacune più gravi riguardano la capacità logica, l’attitudine alla leadership e la creatività.

Ma come si ottengono queste meta-competenze? Molti le maturano in modo autonomo, ma non si può scommettere tutto sulla spontaneità. Le meta-competenze possono e devono essere coltivate, tramite approcci e pratiche educative già ben avviate in altri Paesi: una didattica che non segue  pedissequamente il programma ministeriale (cosa che avviene invece in nel “Bel Paese”) bensì metodi “euristici” che consolidano abilità trasversali e le più volte menzionate meta-competenze.

L’anello debole è la scuola media. Poi la divisione fra licei, istituti tecnici e professionali  con la differenziazione per materie determina una concentrazione eccessiva sui contenuti a scapito delle abilità (con svalutazione tra l’altro dei saperi tecnici a monte dato che solo il 7% degli studenti frequenta scienze applicate). Infine, diplomati e “maturi”, a mancare sono il sostegno e l’orientamento: il percorso universitario è scelto in base ad interessi personali, prevalentemente derivanti dalle influenze di casa e famiglia. Le prospettive occupazionali e di carriera non sono infatti tra le priorità dei giovani.

Edward Agrippino Margarone

Edward Agrippino Margarone nasce nell'estate di Italia '90. Cresce a Mineo dove due grandi passioni cominciano a stregarlo: la Musica e lo Sport (in particolare il calcio). In pianta stabile a Catania, il suo nome è sinonimo di concerto: se andate a un live, con ogni probabilità, lo trovate lì da qualche parte. Giornalista e laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, coordina la redazione di LiveUnict.

Pubblicato da
Edward Agrippino Margarone

Articoli recenti

Continua la fuga di cervelli: la Sicilia ha perso 7mila laureati in un anno

Il Sud Italia continua, anno dopo anno, a perdere sempre più abitanti e nello specifico…

21 Febbraio 2026

Sicurezza urbana: la Polizia Locale si rinnova con i monopattini Lime

Catania - Lunedì 23 gennaio alle ore 11,30 in piazza Università sarà presentato e avviato…

21 Febbraio 2026

Sant’Agata, le reliquie esposte per tutto il Giubileo agatino

In occasione del Giubileo agatino, la Cattedrale di Catania comunica che nella cappella di Sant'Agata…

21 Febbraio 2026

Catania, arriva l’onda verde in via Vincenzo Giuffrida: come cambia la viabilità e da quando

Un piano coordinato di interventi per evitare ingorghi e rallentamenti al traffico veicolare negli orari…

21 Febbraio 2026

FantaSanremo, torna la lega di LiveUniCT: come funziona

FantaSanremo 2026: scopri come iscriverti alla Lega LiveUniCT. Regole, bonus, malus e come creare la…

21 Febbraio 2026

Ricostruzione post-Harry: via libera alle semplificazioni. Ragusa (SIB): «Ora serve stabilità per tutelare gli investimenti»

«Un risultato importante frutto di un confronto costante e di un lavoro di sensibilizzazione portato…

21 Febbraio 2026