
L’app di messaggistica, dopo una versione beta testata con Android, ha deciso di lanciare l’aggiornamento relativo alla priorità delle chat nella nostra schermata delle conversazioni. Lo scopo è sicuramente quello di orientarci più velocemente tra le tante conversazioni che ogni giorno accumuliamo tramite l’app e che poi ci costringono a fare su e giù con il dito per trovare la prima chat del mattino, ma in cosa consiste l’aggiornamento?
Il procedimento da seguire per dare il via a questa nuova modalità è il seguente:
L’aggiornamento vuole permettere agli utenti di impostare una priorità all’interno delle chat in modo da facilitare la ricerca delle persone a cui sono destinati più spesso i nostri messaggi, mettendoli in evidenza ed evitando di cercarli di volta in volta: se siamo soliti scrivere quotidianamente il buongiorno alla nostra migliore amica sarà utilissima la possibilità di fissare in alto la conversazione con lei, oppure per non dimenticare di contattare colleghi e datore di lavoro potremo anche mettere in evidenza gruppi e chat in ordine, appunto, prioritario in base al nostro uso. Per questa caratteristica di preferenza che segue l’ordine, tali chat vengono chiamate chat preferite e sarà concesso selezionare fino a tre chat di questo tipo. Allo stato attuale l’aggiornamento contenente questa novità è nelle versioni per Android 2.17.162 e 2.17.163, non ancora presenti in Italia.
Altra novità per WhatsApp riguarda invece la sua interfaccia grafica, che pare debba avvicinarsi a quella delle app asiatiche, con l’introduzione di stickers. Per intenderci, potremmo ritrovarci a utilizzare su WhatsApp gli adesivi che siamo ormai abituati ad usare su Messenger. Un ulteriore ricongiungimento tra le app che ormai possiamo considerare figlie della stesso padre Mark Zuckerberg.
WhatsApp fa comunque parlare di sé nel Bel Paese, infatti negli ultimi giorni ha ripreso a farsi strada la bufala secondo cui bisogni effettuare un pagamento per tenere attivo l’account sull’app di messaggistica che, in realtà, è la più utilizzata forse proprio per il suo costo pari a zero! Una bufala accompagnata da un link che rimanderebbe ad una pagina per il pagamento, ma non si deve accedere a quel link per evitare di inceppare in qualche virus per i dispositivi.
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