UNIVERSITÀ- Il ministro Fedeli replica alla petizione dei docenti sull’insegnamento dell’italiano

Di recente si è parlato molto di una petizione lanciata dal Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità avente lo scopo di reintrodurre all’interno dei primi cicli d’istruzione un insegnamento più responsabile della lingua italiana, sulla quale molti studenti anche a livello universitario trovano ancora molte difficoltà sia dal punto di vista scritto che da quello orale. Il ministro dell’istruzione Valeria Fedeli ha ricevuto pochi giorni fa la petizione che in pochissimo tempo ha raccolto ben 600 firme. La Fedeli si è subito resa disponibile ad incontrare gli autori della petizione, consapevole delle gravi lacune che i ragazzi presentano riguardo la scrittura della nostra lingua.

L’obiettivo, secondo il ministro, sarebbe facendo delle previsioni molto ottimistiche quello di apportare migliorie a questo importante aspetto dell’istruzione già a partire da metà marzo, insistendo sul rafforzamento dello studio della lingua italiana soprattutto durante gli anni delle scuola scuola media che, a detta della Fedeli, rappresenterebbe il punto più critico sul quale insistere. Oltre ad un rafforzamento dell’insegnamento della lingua, il ministro spera infatti di colmare queste lacune anche promuovendo importanti iniziative che completino una migliore didattica, come l’avvicinamento dei ragazzi alla lettura extra-scolastica e la costante introduzione dei giornali nelle classi, attività che verranno promosse con l’ausilio del Ministero dei beni Culturali.  Tuttavia, il ministro ha comunque precisato che anche le università avranno un ruolo importante in questo contesto, esortando i docenti a prendere parte al processo di risoluzione di questo significativo problema senza addossare tutte le colpe al sistema scolastico che ha seguito i ragazzi fino al loro ingresso all’università.

Elide Barbanti

Nata a Prato il 27 Giugno del 1993, trascorre l'infanzia e l'adolescenza tra scaffali di libri e biblioteche e sviluppando un vivo interesse per la scrittura, specialmente quella giornalistica. Nel 2012, si trasferisce in Sicilia immatricolandosi al CdL di Lingue e Culture Europee, Euroamericane e Orientali presso la Facoltà di Scienze Umanistiche a Catania. L'anno successivo, decide di reimmatricolarsi presso la S.D.S di Lingue e Letterature Straniere a Ragusa al CdL di Mediazione Linguistica e Interculturale, dove attualmente studia lingue orientali.

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