
La ricerca è stata condotta analizzando i ceppi H5N1 e H7N9, sottotipi del virus A, su un totale di 1400 pazienti.
Allora base dello studio vi è il meccanismo dell’immunità; i ricercatori hanno notato che questa si sviluppa durante l’infanzia, infatti quando un bambino contrae un virus, il corpo reagisce producendo gli anticorpi che lo renderanno immune anche in età adulta.
Partendo da questo presupposto gli studiosi hanno stimato che i nati prima del 1968 risultavano più vulnerabili al ceppo H7N9; di contro invece avevano una maggiore resistenza all’ H5N1, che avevano contratto da bambini. I ricercatori affermano che proprio questo meccanismo potrebbe essere alla base della grande epidemia di influenza del 1918, e che potrebbe aiutare ad intervenire nelle epidemie future.
ACIREALE – Nuove opportunità di impiego arrivano dal settore della ristorazione veloce nel catanese. Il…
Lavoro Sicilia: nel settore della sanità pubblica, l'ASP Ragusa ha appena pubblicato un nuovo bando…
Aziende che competono sullo stesso mercato che si siedono allo stesso tavolo per costruire insieme…
CATANIA - A partire dal 1° aprile, in coincidenza con il rinnovo delle esenzioni ticket…
È la grande rivelazione del panorama musicale dell’ultimo anno, ha conquistato la vittoria nell’edizione 2025…
CATANIA – Ancora un episodio di violenza tra le corsie degli ospedali catanesi. I Carabinieri…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy