
Sarà permesso in Texas, agli studenti dei campus universitari che abbiano compiuto almeno 21 anni, essere in possesso di armi e queste possono anche essere non visibili.
La scelta di armare i giovani studenti è stata giustificata dal governatore del Texas, Greg Abbott, dicendo che bisogna tuttavia “armare i buoni”, in modo tale possa essere garantito il diritto alla difesa.
Infatti, accadde 50 anni fa la sparatoria ad Austin, in un campus universitario, provocata da un cecchino che aveva fatto pratica nei marines, Charles Whitman, che sull’alto del campanile universitario, sparò a raffica, uccidendo 17 persone.
Il governatore del Texas, ricordando l’evento drammatico, dichiarerebbe che essere in possesso di armi a scopo difensivo, potrebbe contrastare il ripetersi di episodi del genere. Tuttavia, si tratta di un provvedimento che va contro le proposte del presidente Obama, schierato contro il possesso pubblico delle armi. Oltre al presidente degli Stati Uniti, anche una delle persone ferite nella suddetta sparatoria, Claire Wilson James, rende palese la propria contrarietà a tale provvedimento. Le stesse università si rivelano preoccupate e in dissenso: basti pensare che molte università private non hanno voluto applicare la legge al loro interno.
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