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UNICT – Caso bagni Dipartimento Scienze del Farmaco: la risposta del direttore

La scorsa settimana, avevamo affrontato una questione che riguardava la situazione igienico-sanitaria in cui versava il Dipartimento di Scienze del Farmaco alla Cittadella Universitaria di Catania. Tantissime testimonianze sono arrivate alla nostra redazione, comprovando con foto il livello di inagibilità e pietà dei bagni. Un elenco di carenze che non devono esistere in un posto che si considera casa, un posto dove la maggior parte degli studenti, dei professori e del personale amministrativo passa le ore della giornata: pessime condizioni igieniche dei bagni, mancanza di sapone, carta igienica, sistemi per asciugare le mani, pavimenti luridi ed odore nauseabondo. 

A dare una risposta agli studenti, il direttore del Dipartimento, prof. Giovanni Puglisi che, prontamente, ha affrontato la situazione. Abbiamo sentito personalmente il direttore che ci ha spiegato le cause che hanno potato a questa sgradevole situazione e il suo intervento.

Ci spiega il Direttore Puglisi: “gli studenti mi avevano in settimana scorsa evidenziato il problema, scaturito dal fatto che la ditta che per contratto puliva tutte i locali a livello zero dell’edificio 2, compresi i bagni in questione, aveva rinunciato essendo il contratto scaduto ad una proroga. Alla luce di questo fatto – continua il Prof. –  ho contattato gli uffici preposti che con sollecitudine hanno riattivato con regolarità a partire da lunedì 18 c.m., tramite altra ditta che è presente nei locali dell’edificio 2 il servizio di pulizia”. 

Un ottimo livello di sinergia tra studenti e docenti, che ha permesso di risolvere in maniera tempestiva il problema una volta sollevata la questione.

A proposito dell'autore

Serafina Adorno

Classe 1989. Dalle sabbie dorate agrigentine e dalla bianca scala dei turchi si è trasferita a Catania per intraprendere i suoi studi e iniziare a dare forma ai suoi sogni. Laureata in Lingue e letterature comparate, lavora nella comunicazione e nei Festival del cinema.